FIRENZE – Poteva andare peggio, ma fortunatamente tutto si è risolto solo con un po’ di spavento e qualche danno materiale. La mattina del liceo scientifico statale “Leonardo da Vinci” di Firenze è iniziata con le sirene dei Vigili del Fuoco.
L’allarme è scattato all’alba di oggi, 13 gennaio. Alle 7:35, ben prima dell’ingresso degli studenti, le squadre del comando centrale sono intervenute in via Giovanni dei Marignolli. A bruciare era un bagno chimico situato nell’area di cantiere della scuola.
Dietro l’incidente c’è una storia di marginalità. Le fiamme, infatti, sono scaturite accidentalmente per mano di un senza fissa dimora. L’uomo, già noto ai servizi sociali e alle forze dell’ordine, ha probabilmente tentato di accendere un fuoco per difendersi dal freddo della notte.
Il rogo è stato domato rapidamente. Non ci sono persone coinvolte né feriti. I danni si limitano alla struttura del bagno e a una porzione del seminterrato adiacente, annerita dal fumo e dal calore. Dopo aver spento le fiamme, i pompieri hanno messo in sicurezza l’area.
Una volta verificata l’agibilità dell’edificio, la dirigenza scolastica ha dato il via libera: le lezioni sono iniziate regolarmente alle 9:10, con un leggero ritardo rispetto all’orario canonico.
Tuttavia, la prudenza è d’obbligo. I tecnici della Città Metropolitana e il comandante della Polizia provinciale hanno disposto, in via cautelativa, la chiusura del laboratorio di chimica per ulteriori accertamenti. Anche un’aula è stata interdetta per la giornata di oggi: gli studenti sono stati subito spostati in un’altra stanza. Nel frattempo, una ditta specializzata è già al lavoro per ripristinare gli impianti idrici ed elettrici danneggiati.
La vicenda ha avuto un epilogo anche sul fronte dell’ordine pubblico. Polizia municipale, provinciale e operatori di strada hanno effettuato un sopralluogo. L’uomo che aveva cercato rifugio nel cantiere si era già allontanato, ma è stato rintracciato poco dopo dai vigili urbani in un’altra zona e sottoposto a fotosegnalamento.



