Una vasta operazione della Polizia di Stato ha interessato l’intero territorio nazionale, con un focus particolare sulle attività di contrasto alla criminalità giovanile. Il piano d’azione, che ha coinvolto complessivamente 44 province italiane, ha mirato a prevenire e reprimere condotte illecite riconducibili a risse, lesioni, furti e spaccio di droga, fenomeni che spesso trovano eco e visibilità attraverso profili social dedicati.
In Toscana, gli interventi hanno visto un dispiegamento massiccio di forze, coordinate dalla Squadra Mobile e supportate dai Commissariati, dai reparti Prevenzione Crimine e dalle unità cinofile. Le pattuglie hanno monitorato costantemente i luoghi di aggregazione giovanile, i centri storici e le aree della movida cittadina, estendendo i controlli anche alle fermate dei mezzi pubblici e ai locali commerciali.
A Firenze le operazioni hanno portato a bilanci significativi, con 16 arresti e 33 denunce a piede libero, inclusi diversi minorenni. Tra gli episodi di rilievo, nel quartiere di San Donnino, gli agenti hanno intercettato un giovane straniero trovato in possesso di cocaina e hashish, mentre in un’altra operazione congiunta a Calenzano sono stati sequestrati oltre 160 chilogrammi di hashish e ingenti somme di denaro, che hanno condotto all’arresto di due cittadini marocchini. Ulteriori controlli hanno permesso di sequestrare armi bianche e notevoli quantitativi di sostanze psicotrope in diverse zone della città, da Campo di Marte all’Isolotto, fino alla stazione di Santa Maria Novella. L’impegno delle forze dell’ordine toscane ha incluso anche il monitoraggio costante di oltre 100 profili social, per prevenire forme di odio e violenza tra i giovanissimi.



