Quanto è bravo Vannacci a far parlare di sé. All’insegna del purché se ne parli il generale, partendo da un libro da lui scritto, transitando dalla Lega con Salvini è approdato da Viareggio a Bruxelles.
Ha fondato un partito tutto suo che i sondaggi continuano a fotografare in costante ascesa.
E sta tessendo punto su punto l’alleanza che, come sta dimostrando anche la legge elettorale pronta al round Senato, lo sta portando in coalizione con l’attuale premier Meloni e col centrodestra alle Politiche 2027. Con tanto di video social con un paio di meloni in mano.
Senza dimenticare, oltre al cavallo di battaglia remigrazione, di contendersi con un Salvini a Bollate, e non solo, le difese del gioielliere condannato per duplice omicidio, quello per cui da più parti, compreso dalle parti dello stesso gioielliere, si ritiene legittima la richiesta di grazia a Mattarella. All’insegna di “Io sto con Mario Roggero”, che ricorda un po’ “Io sto col poliziotto”, quello di Rogoredo per cui Salvini lanciò una raccolta di firme, salvo poi fare dietrofront con il poliziotto accusato di omicidio e destituito.
L’ultima trovata è il video che il generale, profilo Robertus Vannaccius, ha pubblicato sul profilo Instagram. Video “Realizzato da me con Grok AI”, scrive il generale in versione gladiatore seduto accanto a una Giorgia Meloni per l’occasione con trucco e parrucco imperiale e a un Ignazio La Russa sempre generati da AI con la regia del generale. Con un grande cast sempre realizzato con AI, che vede pure Salvini sullo sfondo cacciato e colei che sembra essere lady Camila Vannacci con tanto di dito medio in evidenza. Non manca citato quel Barboni di Futuro Nazionale il cui video con tanto di aggressione ha fatto il giro del web.
Un video AI quello di Robertus Vannaccius con tanto di pollice abbassato del generale gladiatore verso Schlein e Conte.
Non stiamo a raccontarlo tutto, fa fatica anche a noi, soprattutto con questo caldo. E’ pubblicato da Robertus Vannaccius su Instagram, un po’ di popcorn e buona visione per un Vannacci in versione Russell Crowe.
Un video contro cui l’ex premier Conte, leader M5S, tuona: “Vannacci che ordina la mia morte e di altri “nemici” politici. Questo è il contenuto di un video realizzato con l’AI nello scenario dell’antica Roma e condiviso dal cosiddetto “generale”, con la g molto minuscola. Un messaggio che incita alla violenza e rischia di incitare i più fanatici. Anni di servizio nelle istituzioni, nell’esercito, e questo è il suo senso dell’onore, la sua sensibilità istituzionale. Questa è la campagna elettorale che ci aspetta? Proprio oggi Vannacci si è dichiarato disponibile a fare un accordo scritto con Meloni. È con questi qui che Meloni, La Russa (anche loro evocati nel video), Tajani e Salvini faranno un accordo? Meloni anche in questo caso “non condanni e non condividi”? Ci dobbiamo preparare al ritorno della mitologia della violenza, alla rigida gerarchia sociale, come nell’esercito? In Italia ci siamo già passati. Se pensate di intimorirci, sappiate che non ci fate paura”.
Rachele Mussolini, nipote di Benito Mussolini, consigliera comunale a Roma ora con Forza Italia, dopo essere stata la consigliera FdI più votata alle ultime amministrative a Roma, si dissocia dal video AI del generale, definendolo via social “Un gravissimo concentrato di violenza, volgarità e delegittimazione delle istituzioni. Condanne a morte simulate, gesti osceni e contenuti che non hanno nulla a che vedere con la satira o con il legittimo diritto di critica. Ritengo questo modo di fare politica incompatibile con il rispetto che si deve alle istituzioni democratiche e profondamente lesivo del dibattito pubblico. Quando si normalizza la violenza, anche solo come linguaggio politico, si alimenta un clima di odio che non può essere sottovalutato. Mi auguro che tutte le forze politiche prendano le distanze da quanto accaduto, senza ambiguità. Difendere il rispetto delle istituzioni significa difendere la nostra democrazia”.



