Il ballottaggio che a Viareggio ed Arezzo ha sancito il 2-0 per il centrodestra è un chiaro alert per il campo largo in chiave politiche 2027.
Sia per il mancato aggancio di campo largo che non si compattato con i due candidati sindaco, di provenienza centrosinistra, esclusi dal ballottaggio con una percentuale molto ampia di consenso: Marcucci a Viareggio, terza al primo turno con oltre il 27%, Donati ad Arezzo, terzo con oltre il 20%.
Sia per il M5S che, come a Pistoia e Prato, anche ad Arezzo e a Viareggio non entra in Consiglio Comunale.
Con la vittoria netta di centrodestra con Marcello Comanducci sindaco di Arezzo con oltre 11% di scarto sullo sfidante Vincenzo Ceccarelli, campo largo centrosinistra.
Comanducci, imprenditore, con i suoi 52 anni sindaco più giovane di Arezzo, ha mantenuto in termini percentuali lo stesso vantaggio su Ceccarelli ottenuto al primo turno.
E con la vittoria di centrodestra con Sara Grilli, avvocata, ex Pd, appoggiata dal sindaco uscente Giorgio Del Ghingaro, assessora uscente giunta Del Ghingaro.
Centrodestra che, va sottolineato, a Viareggio ha vinto rinunciando ai simboli
Grilli prima sindaca di Viareggio al fotofinish con appena 160 voti di differenza con Federica Maineri, Pd, campo largo centrosinistra, che di Del Ghingaro, eletto alle amministrative 2020 anche con il Pd, fino al 2022 fu vicesindaca.
Per Fossi, segretario Pd Toscana, “In Toscana il bilancio è nettamente positivo. Il centrosinistra ha conquistato 13 comuni sui 20 chiamati al voto, confermando la propria forza amministrativa e la capacità di essere punto di riferimento per tante comunità locali”.
Aggiungendo che “I risultati dei ballottaggi di Arezzo e Viareggio meritano rispetto e un’analisi attenta”.
A Viareggio il Pd con Federica Maineri ha deciso di non apparentarsi con Marialina Marcucci, che fu vicepresidente Regione Toscana, rimasta fuori dal ballottaggio con oltre il 27%, sono oltre 7.700 voti. E nemmeno con il 5.59% Pci di Paolo Annale.
Federica Maineri rispetto al primo turno ha aggiunto quasi 4.000 voti agli 8.498 del primo turno ma ne sono mancati appena 160 per essere eletta prima sindaca di Viareggio.
Ad Arezzo Vincenzo Ceccarelli, politico di lungo corso, l’accordo con Marco Donati, 20.49%, circa 9.300 voti, ex deputato Pd, coalizione civica con Azione di Calenda, l’ha cercato, senza ottenerlo, per cercare una rimonta al ballottaggio con Comanducci da cui lo separavano oltre 5mila voti al primo turno.
In entrambi i casi, Marcucci e Donati hanno lasciato libertà di voto e i loro elettori non si sono diretti in toto verso il campo largo.
Per quanto riguarda il centrosinistra, l’unico vero cambiamento alle amministrative 2026 in Toscana si è registrato a Pistoia, con Giovanni Capecchi, campo largo centrosinistra, proveniente da vittoria alle primarie con Stefania Nesi, sindaco eletto al primo turno subentrando al centrodestra del doppio mandato di Alessandro Tomasi concluso dalla reggente Anna Maria Celesti.
Nella Prato commissariata dopo le dimissioni della indagata sindaca Bugetti, eletta nel 2024, il Pd per vincere ha dovuto affidarsi per la terza volta al recordman di preferenze Matteo Biffoni, che ha sbaragliato il campo avversario al primo turno forte di una sua lista oltre il 17%.



