FIRENZE – Il biennio di sangue. 1993-94. Le menti e gli esecutori materiali degli attentati di Cosa nostra nel continente: questo il libro del procuratore della Repubblica di Prato, Luca Tescaroli, che verrà presentato in sala Gonfalone di palazzo del Pegaso giovedì (9 luglio) alle 17.
A dialogare con l’autore saranno Irene Galletti, componente dell’ufficio di presidenza e promotrice dell’iniziativa, insieme a Simone Innocenti, giornalista del Corriere Fiorentino.
La presentazione del libro sulle stragi di mafia negli anni Novanta, in edicola dal luglio dello scorso anno per la casa editrice PaperFirst, offrirà una preziosa occasione di approfondimento
su una delle stagioni più drammatiche della storia repubblicana, quella segnata dagli attentati mafiosi e dalla strategia messa in atto da Cosa nostra, per ricattare lo Stato e le istituzioni democratiche con stragi e bombe.
Entrato in magistratura nel 1991, Tescaroli è stato procuratore a Caltanissetta, Roma, Firenze e Prato. Nel corso della sua attività si è occupato di numerose vicende centrali nella storia giudiziaria italiana: dall’attentato all’Addaura del giugno 1989 alla strage di Capaci del 23 maggio 1992, dall’omicidio del banchiere Roberto Calvi alle Nuove Brigate Rosse, dalle sette stragi terroristico-eversive del biennio 1993-1994 a Mafia Capitale-Mondo di Mezzo. Negli ultimi anni il suo impegno si è concentrato sul contrasto alla criminalità cinese.
È autore di numerosi volumi, fra cui Falcone. Inchiesta per una strage (Rubbettino, 1998), Perché fu ucciso Giovanni Falcone (Rubbettino, 2001), Le faide mafiose nei misteri della Sicilia (Rubbettino, 2003), Le voci dell’oblio (Di Girolamo, 2005), Colletti sporchi (con F. Pinotti; Rizzoli, 2008), Obiettivo Falcone (Rubbettino, 2011) e Pentiti (Rubbettino, 2023).



