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Ambiente, inclusione e tradizioni: La Piazza delle Idee accende l’imprenditoria tra i banchi di scuola

A Firenze, l'evento "Verso Toscana 2030" ha coinvolto quasi ottocento studenti nella creazione di vere e proprie cooperative scolastiche, dimostrando che la mutualità non conosce limiti d'età

FIRENZE – Il tessuto scolastico fiorentino si trasforma in un vero e proprio incubatore di autoimprenditorialità, dimostrando come i giovani possano tradurre la sensibilità sociale e ambientale in modelli economici concreti. È quanto emerso a Firenze in occasione della presentazione delle simulazioni aziendali ideate da ragazze e ragazzi di diverse fasce d’età, i quali hanno dato vita a vere e proprie cooperative scolastiche capaci di spaziare dall’economia circolare all’inclusione, fino alla valorizzazione del patrimonio locale.

Il palcoscenico di questa mobilitazione giovanile è stata l’iniziativa Verso Toscana 2030 – Il Rinascimento della Cooperazione: La Piazza delle Idee. Il progetto, attivo fin dal 2013 con lo scopo di radicare la cultura dell’impresa cooperativa negli istituti di ogni ordine e grado, ha visto quest’anno la partecipazione massiccia di quasi ottocento studenti guidati da trenta docenti. A muovere i fili dell’organizzazione sono Confcooperative Toscana e la Federazione Toscana delle Banche di Credito Cooperativo, forti del sostegno economico di Fondosviluppo, della sinergia operativa con l’Ufficio Scolastico Regionale e del patrocinio istituzionale garantito dalla Regione Toscana e dal Comune di Firenze.

Entrando nel dettaglio dei progetti sviluppati sul territorio, il Mugello si è distinto grazie agli studenti dell’Istituto Chino Chini di Borgo San Lorenzo, i quali hanno strutturato due differenti realtà imprenditoriali. La prima, battezzata Innovateck, punta i riflettori sull’economia circolare recuperando e trasformando gli scarti di alluminio per creare innovativi kit didattici. La seconda simulazione, denominata We Believe, si concentra invece sull’abbattimento delle barriere architettoniche e culturali, promuovendo percorsi di turismo accessibile in ambiente montano. Spostandosi a Scandicci, i giovani dell’Istituto Russell Newton hanno focalizzato la loro attenzione sul benessere e sul supporto psicologico, lanciando ZampAmore, un’impresa simulata interamente dedicata ai benefici della pet therapy e all’inclusione sociale. Lo sviluppo e la messa a terra di questi tre progetti sono stati resi possibili dall’affiancamento della Cooperativa Convoi, supportata dall’intervento diretto del Banco Fiorentino.

La rassegna fiorentina ha dimostrato come lo spirito cooperativo non conosca limiti di età, coinvolgendo attivamente anche le scuole primarie. A Fucecchio, gli alunni della primaria di Galleno hanno lavorato per riportare in vita e valorizzare le tradizioni del proprio territorio. I giovanissimi hanno dato forma ai progetti Il Paese dei Balocchi e Gli Amici della Scuola di Pinocchio, iniziative mirate a incentivare il turismo locale sfruttando il fascino della storica ‘Quercia delle Streghe’. In questo caso, le idee dei bambini hanno trovato il supporto tecnico di Cora Impresa Sociale e l’appoggio finanziario di Banca Centro.

La manifestazione ha inoltre acceso i riflettori sul fondamentale apporto del Servizio Civile Universale, i cui giovani affiancano costantemente gli studenti in questo percorso formativo. Si tratta di un’esperienza profondamente radicata nel tempo, considerando che dal 2001 a oggi Confcooperative Toscana è riuscita a coinvolgere oltre milleseicento volontari in queste dinamiche di supporto alla cittadinanza attiva.

A tirare le somme di questa capillare mobilitazione giovanile sono intervenuti i vertici degli enti promotori. Il presidente di Confcooperative Toscana, Alberto Grilli, ha sottolineato il valore della contaminazione tra nuove tecnologie e mutualità: “Vedere questi ragazzi progettare servizi che uniscono l’innovazione tecnologica, come l’intelligenza artificiale, alla solidarietà concreta è la prova che il modello cooperativo è più attuale che mai. Attraverso il progetto Verso Toscana 2030 e l’esperienza del Servizio Civile, offriamo ai giovani gli strumenti per essere protagonisti del cambiamento, trasformando le loro ‘Intelligenze in Azione’ in risposte reali per le sfide della nostra comunità e del territorio”.

Sull’importanza di educare le nuove generazioni a un’economia sostenibile si è espresso Gianfranco Donato, vicepresidente della Federazione Toscana Bcc, il quale ha ribadito l’impegno degli istituti di credito: “Crediamo molto in questa iniziativa e la nostra partnership si sta rafforzando sempre di più, anche grazie a Fondosviluppo al quale contribuiamo in maniera consistente con gli utili prodotti dalle Bcc. Come Credito Cooperativo puntiamo in particolare a far capire, anche attraverso la nostra presenza nelle scuole, che si può fare impresa a tutti gli effetti, creando servizi, valore ed occupazione, rispondendo ai criteri dell’economia civile e sociale, ambiti nei quali svolgiamo un ruolo di grande rilievo. Promuovere la cooperazione tra i giovani è fondamentale in un mondo in cui rischiano di prevalere l’individualismo e il ripiegamento su se stessi e dunque vogliamo insieme a loro puntare al fare impresa mettendo al centro la persona e lo sviluppo sostenibile”.

© Riproduzione riservata

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