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lunedì 9 Febbraio 2026
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Ndour, Džeko e Gudmundsson trascinano i viola a Vienna

Grande prova della Fiorentina, che si conferma solida e cinica in campo europeo, superando senza difficoltà il Rapid

VIENNA – Sotto la pioggia battente e le raffiche di vento dell’Allianz Stadion, la Fiorentina offre una dimostrazione di forza e maturità, archiviando la pratica Rapid Vienna con un rotondo 0-3. Nella seconda giornata del girone di Conference League, la formazione di Stefano Pioli, ampiamente rimaneggiata nel l’undici titolare, risponde presente, confermando come la profondità della rosa possa essere l’arma in più in questo cammino continentale. I viola salgono così a punteggio pieno, prendendosi la vetta solitaria del raggruppamento grazie a una prestazione solida in ogni reparto.

La cronaca racconta di un approccio alla gara privo di timori reverenziali, nonostante le avverse condizioni meteo e le tante novità, tra cui l’esordio europeo del giovane Fortini e un tandem offensivo inedito composto da Dzeko e Piccoli. La supremazia territoriale gigliata si è manifestata sin dalle prime battute, sfiorando il vantaggio con Viti, la cui conclusione mancina sugli sviluppi di un corner è stata salvata per due volte sulla linea dalla retroguardia biancoverde. Il gol era nell’aria ed è arrivato puntuale al 9′: su una conclusione respinta di Dzeko, il più lesto è stato Ndour, che ha ribadito in rete confermando il suo ottimo momento realizzativo (secondo centro in due gare).

Il primo tempo ha visto una Fiorentina padrona del campo, orchestrata dalla regia lucida di Fagioli, capace di liberare Piccoli a tu per tu con il portiere (tiro a lato di poco). Non sono mancati, tuttavia, i brividi difensivi: prima dell’intervallo, un disimpegno errato di Pablo Marì ha regalato a Kara la palla del possibile pareggio, graziando De Gea con un destro impreciso.

Se la prima frazione si era chiusa con il rimpianto di un vantaggio minimo, la ripresa ha servito il colpo del ko immediato. Al 48′, una combinazione sull’asse Ndour-Fortini ha permesso al giovane esterno di servire un assist al bacio per l’esperienza di Dzeko: piattone destro e 0-2 che ha gelato le speranze austriache.

Nel momento di maggior sforzo del Rapid per riaprire la contesa, è salito in cattedra David De Gea. L’estremo difensore spagnolo si è reso protagonista di un intervento prodigioso al 65′, deviando sulla traversa un bolide di Seidl destinato all’incrocio. Scampato il pericolo, Pioli ha gestito le energie attingendo dalla panchina (dentro Mandragora, Sohm, Dodò e Gudmundsson). Proprio dai subentrati è arrivato il sigillo finale: al minuto 83′, il neoentrato Kouadio ha rifinito per Gudmundsson, che con un mancino chirurgico all’angolino ha chiuso i conti. Una vittoria netta, che lancia la Fiorentina al comando del girone e regala certezze importanti in vista del prosieguo della stagione.

Il tabellino

Rapid Vienna – Fiorentina 0-3
RAPID VIENNA (4-4-2): Hedl; Demir, Ahoussou, Yao, Horn; Bolla (62′ Auer), Amané, Seidl (85′ Schaub), Antiste; Kara (85′ Weixelbraun), Wurmbrand (62′ Gulliksen). All. Stöger.
FIORENTINA (3-5-2): De Gea; Comuzzo, Marì, Viti; Fortini (76′ Dodo), Ndour, Nicolussi Caviglia (57′ Mandragora), Fagioli (57′ Sohm), Parisi (88′ Kouadio); Dzeko (76′ Gudmundsson), Piccoli. All. Pioli.
RETI: 9′ Ndour (F), 48′ Dzeko (F), 89′ Gudmundsson (F).
NOTE: Ammoniti Comuzzo (F), Kara (RV), Seidl (RV).

© Riproduzione riservata

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