FIRENZE – Una sconfitta (quasi) ininfluente ai fini del passaggio del turno, maturata al termine di una gara più lunga e complessa del previsto. La Fiorentina cede in casa per 2-4 contro il Jagiellonia Bialystok dopo i tempi supplementari, ma si assicura l’accesso alla fase successiva in virtù del rassicurante 3-0 conquistato nella gara d’andata in terra polacca. Un match dai due volti, che ha visto gli ospiti sfiorare un’inaspettata rimonta nei tempi regolamentari, prima che la formazione toscana riuscisse a trovare le reti della tranquillità nell’extra time.
L’avvio di partita si rivela contratto per i padroni di casa. Nonostante i tentativi iniziali di Roberto Piccoli, capace di impensierire il portiere avversario Abramowicz al 13′ e al 20′, a sbloccare il risultato è il Jagiellonia. Al 23′, risolvendo una situazione in area dopo una prima conclusione ravvicinata parata, Bartosz Mazurek ribadisce in rete lo 0-1. La reazione toscana fatica a tradursi in occasioni pulite e, in pieno recupero (45’+3′), arriva la doccia fredda: è ancora Mazurek a trovare lo spiraglio vincente dall’interno dell’area, mandando le squadre negli spogliatoi sul preoccupante punteggio di 0-2.
Nella ripresa, la Fiorentina si presenta in campo con un piglio decisamente più propositivo, complice una girandola di cambi. La manovra offensiva si intensifica, producendo numerose conclusioni verso la porta con Piccoli, Kean e Fagioli. Tuttavia, i viola faticano a scardinare centralmente la retroguardia polacca — attenta a fare densità e a ripartire in velocità appoggiandosi su Afimico Pululu — trovandosi costretti ad affidarsi a soluzioni dalla distanza, in particolare con Fagioli e Ndour, e ai calci da fermo. Nonostante la mole di gioco e i corner conquistati, il risultato non cambia, rendendo necessari i prolungamenti.
È proprio nei tempi supplementari che la tensione si allenta in favore della compagine toscana. Al 107′, Nicolò Fagioli trova un varco da fuori area e insacca il pallone sotto la traversa, realizzando la rete dell’1-3. Sette minuti più tardi (114′), un’azione corale sugli sviluppi di un calcio d’angolo propizia la sfortunata autorete di Taras Romanczuk, che fissa il parziale sul 2-3 mettendo in cassaforte la qualificazione. L’orgoglio del Jagiellonia produce un ultimo sussulto al 118′, con Jesús Imaz abile a trovare l’angolino da fuori area per il definitivo 2-4. Negli istanti conclusivi, il nervosismo prende il sopravvento, portando all’espulsione per doppia ammonizione di Bernardo Vital al 120′, epilogo di una serata di sofferenza chiusa comunque con il passaggio del turno per la formazione viola.
Il tabellino
FIORENTINA (4-3-3): Lezzerini (46′ De Gea); Dodô, Comuzzo, Pongracic, Gosens; Ndour, Mandragora (62′ Fagioli), Fabbian; Fortini (46′ Harrison), Piccoli (89′ Kean), Fazzini (62′ Solomon(100′ Gudmunndsson)). All. Vanoli.
JAGIELLONIA (4-3-3): Abramowicz; Wojtuszek (67′ Bazdar), Pelmard, Bernardo Vital, Wdowik; Pozo (117′ Kobayashi), Romanczuk, Mazurek; Jozwiak (36′ Dracha (90′ Flach)), Pululu, Imaz. All. Siemieniec.
RETI: 24′ Mazurek (J), 45’+3′ Mazurek (J), 49′ Mazurek (J), 107′ Fagioli (F), 114′ Kean (F), 118′ Imaz (J).
NOTE: Ammoniti: Comuzzo (F), Jozwiak (J), Bazdar (J), Pongracic (F), Pozo (J), Dodô (F), Romanczuk (J), Bernardo Vital (J), Vanoli (F). Espulsioni: Bernardo Vital (J).



