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martedì 10 Febbraio 2026
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Napoli devastante, la Fiorentina si sveglia troppo tardi: al Franchi finisce 3-1

A Firenze dominio azzurro: De Bruyne, Højlund e Beukema firmano il successo, Ranieri accorcia ma non basta alla squadra di Pioli

FIRENZE – Il sipario sulla nuova stagione al “Franchi” si alza su uno scenario ben diverso da quello sperato dai tifosi, costretti a traslocare il cuore pulsante della Fiesole in Ferrovia per i lavori di restyling. La prima notte casalinga, che segnava anche il ritorno di Stefano Pioli su quella panchina a oltre sei anni di distanza, si conclude con un netto 1-3 in favore del Napoli. Una sconfitta che fotografa impietosamente il divario attuale tra le due formazioni: da una parte la corazzata partenopea, cinica e qualitativamente superiore per un’ora abbondante; dall’altra una Fiorentina fragile in avvio, salvata dal passivo peggiore solo da De Gea e capace di scuotersi soltanto quando il risultato era ormai compromesso.

La gara si è incanalata sui binari ospiti quasi immediatamente, complice un approccio difensivo rivedibile dei gigliati. Già al 3′, l’episodio che ha spezzato l’equilibrio: dopo un miracolo di De Gea su Di Lorenzo e un salvataggio sulla linea di Gosens, l’ingenuità di Comuzzo — che nel rinviare ha colpito Anguissa — ha offerto a De Bruyne il rigore dello 0-1. La doccia fredda è diventata gelata al 14′, quando Hojlund ha evidenziato le difficoltà di Pongracic, bruciandolo sul tempo e siglando il raddoppio.

Per lunghi tratti, la partita è sembrata un monologo azzurro. Nonostante qualche fiammata di Kean e le iniziative di Dodò e Sohm, la Fiorentina ha faticato a contenere la mediana avversaria guidata da McTominay e De Bruyne. È servito un superlativo De Gea, decisivo a più riprese su Politano e Hojlund, per tenere in vita i padroni di casa fino all’inizio della ripresa. Tuttavia, il gol dello 0-3 di Beukema, arrivato su spizzata di Anguissa da corner, sembrava aver scritto la parola fine con largo anticipo.

La vera, paradossale nota positiva per Pioli arriva nell’ultimo quarto d’ora, coinciso con l’ingresso di forze fresche dalla panchina (bene Fazzini e Nicolussi Caviglia) e un calo di tensione degli ospiti. Il gol della bandiera di Ranieri, abile a girare in rete una spizzata da corner, ha acceso una scintilla improvvisa. La Fiorentina ha sfiorato clamorosamente il 2-3 con Fazzini (miracolo di Milinkovic-Savic) e con Piccoli, che ha sparato addosso al portiere un’occasione d’oro, oltre a un colpo di testa di Gosens uscito di un soffio.

Una reazione d’orgoglio veemente ma tardiva, che lascia l’amaro in bocca per ciò che poteva essere e non è stato. I primi sessanta minuti hanno evidenziato lacune difensive su cui lavorare in vista della sfida col Como; il finale, invece, suggerisce che il carattere c’è, ma non può bastare quando si regalano tempo e campo ad avversari di questo calibro.

Il tabellino

FIORENTINA (3-5-2)

: De Gea; Comuzzo (87′ Lamptey), Pongracic, Ranieri; Dodò, Mandragora, Fagioli (65′ Nicolussi Caviglia), Sohm (65′ Fazzini), Gosens; Kean, Dzeko (46′ Piccoli). All. Pioli.
NAPOLI (4-1-4-1): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Beukema, Buongiorno, Spinazzola (69′ Olivera); Lobotka; Politano (69′ Neres), Anguissa, De Bruyne (69′ Elmas), McTominay; Hojlund (73′ Lucca). All. Conte
RETI: 6′ De Bruyne (N), 14′ Hojlund (N), 51′ Beukema (N), 79′ Ranieri (F).

© Riproduzione riservata

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