(Adnkronos) – Il ghiaccio lo scopre a cinque anni, spinto dal padre. Dallo Sporting Club Pergine a una scelta, strada di vita. Dal 2006 al 2011 fa short track: velocità nervosa, traiettorie strette, contatto. Poi il passaggio alla pista lunga, dove trova la sua dimensione. Motore diesel, passo regolare, testa fredda.
Specialista dei 5000 metri e della team pursuit, Michele Malfatti ha vissuto l’Olimpiade di Giochi Olimpici Invernali di Pechino 2022 con un 15° posto nei 5000 e un 7° nell’inseguimento. Risultati solidi, base su cui costruire. La sua vera consacrazione arriva però con il trio dell’inseguimento: insieme a Davide Ghiotto e Andrea Giovannini diventa punta di diamante azzurra. Oro mondiale a Calgary 2024, argento a Hamar 2025. Sincronia, cambi perfetti, passo costante: l’Italia torna potenza nella specialità.
In Europa il gruppo si conferma: oro a Tomaszów Mazowiecki 2026, argento nella staffetta a Heerenveen 2024, dopo il bronzo continentale nell’inseguimento a Heerenveen 2022. Anche a livello individuale Malfatti ha iniziato a lasciare il segno: terzo nei 10.000 metri in Coppa del Mondo a Stavanger 2023, primo podio personale nel circuito maggiore. E nei 5000 metri di Calgary 2024 chiude sesto. Si allena sotto la guida di Maurizio Marchetto e Matteo Anesi. Cura i dettagli, lavora sul passo, costruisce la condizione con pazienza. Fuori dalla pista cerca la natura: mountain bike, sci, arrampicata, trekking. Sport di fatica e silenzio, come lui.
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