CARRARA – È una sconfitta che sfugge a ogni logica razionale quella maturata allo Stadio dei Marmi. La Carrarese getta alle ortiche un’occasione colossale, arrendendosi per 3-4 all’Avellino in un match che, alla mezz’ora del primo tempo, sembrava tatticamente e psicologicamente in discesa. Gli azzurri pagano a carissimo prezzo una gestione scellerata della superiorità numerica, durata ben sessanta minuti, finendo per subire il cinismo degli irpini proprio nel terreno dove avrebbero dovuto dominare: la gestione degli spazi.
La cronaca di un pomeriggio folle inizia su ritmi altissimi. La squadra di casa approccia bene e al 17’ sblocca il risultato con Abiuso, lesto a deviare in rete l’assist di Hasa (citato come Gasa). L’illusione del controllo, però, dura appena sessanta secondi: al 18’, Crespi riporta immediatamente l’Avellino in parità, evidenziando le prime crepe nella concentrazione difensiva toscana. La Carrarese ha comunque la forza di rimettere la testa avanti al 25’, quando Cicconi trasforma freddamente un calcio di rigore concesso per fallo su Sekulov.
La vera svolta, in teoria favorevole ai toscani, arriva al 30’: l’Avellino resta in dieci uomini per il doppio giallo comminato a Enrici. Con un gol di vantaggio e l’uomo in più, la partita dovrebbe essere in ghiaccio. Invece, accade l’imponderabile. Gli ospiti non solo non crollano, ma trovano il pareggio ancora prima dell’intervallo grazie a una sfortunata autorete di Ruggeri, che manda le squadre negli spogliatoi sul 2-2 e instilla i primi dubbi nella testa dei padroni di casa.
Nella ripresa, il copione si trasforma in un incubo tattico per la Carrarese. Sbilanciata alla ricerca del nuovo vantaggio, la squadra si espone in maniera letale al contropiede avversario. L’Avellino, compatto e spietato, colpisce due volte in campo aperto: al 10’ con Russo e al 22’ con Besaggio. Sotto 2-4 e in superiorità numerica, lo shock è palpabile.
Solo nel finale, la reazione d’orgoglio produce qualcosa di concreto. Schiavi, con una conclusione dal limite, accorcia le distanze a nove minuti dal termine, riaccendendo una speranza tardiva. Il recupero è un assedio confuso: Arena e Torregrossa sfiorano il clamoroso 4-4, ma il risultato non cambia. La Carrarese esce dal campo a mani vuote e con il peso di un’occasione monumentale sprecata per ingenuità difensive imperdonabili.
Il tabellino
Carrarese – Avellino 3-4
CARRARESE (3-4-2-1)
: Bleve; Imperiale, Salamon (58′ Zanon), Ruggeri; Zuelli, Hasa (57′ Schiavi), Sekulov (69′ Finotto), Bouah (74′ Torregrossa); Bozhanaj (46′ Arena), Cicconi; Abusio. All. Calabro.
AVELLINO (3-4-2-1):Iannarilli; Enrici, Simic (38′ Besaggio), Cancellotti; Missori (62′ Manzi), Palmiero, Sounas, Cagnano; Insigne (38′ Fontanarosa), Biasci (46′ Russo), Crespi (72′ Lescano). All. Biancolino.
RETI: 16′ Abusio (C), 18′ Crespi (A), 25′ Cicconi (C), Autogol Ruggeri (A), 56′ Russo (A), 68′ Besaggio (A), 82′ Schiavi (C)
NOTE: Ammoniti: Simic (A), Enrici (A), Biasci (A), Bozhanaj (C), Fontanarosa (A). Espulsi: Enrici (A)



