CARRARA – La sfida casalinga della Carrarese contro il Monza, conclusasi con la vittoria di misura degli ospiti per 0-1, si decodifica attraverso un chiaro dualismo strategico: da una parte la ricerca sistematica dell’ampiezza da parte della formazione toscana, dall’altra il pragmatismo brianzolo nella massimizzazione delle palle inattive.
Il copione della gara ha evidenziato fin dai primi minuti metodologie diametralmente opposte per forzare le rispettive trequarti. Il Monza ha optato per un iniziale controllo territoriale, traducendo la pressione in una densa sequenza di calci d’angolo. Una spinta assorbita dalla retroguardia locale, costretta agli straordinari per murare i reiterati tentativi ravvicinati di Patrick Cutrone, Paulo Azzi e Samuele Birindelli.
Per contro, la Carrarese ha strutturato la propria fase di possesso su transizioni dirette e sull’aggiramento laterale del blocco centrale avversario. I traversoni di Jonas Rouhi e Niccolò Belloni hanno rappresentato la costante direttrice offensiva, cercando in primis la verticalità di Fabio Abiuso e gli inserimenti di Filippo Oliana. Un piano gara tuttavia sterilizzato da un cronico deficit di mira nei colpi di testa, limitando le reali apprensioni per l’estremo difensore ospite alle sole iniziative di Luis Hasa, insidioso dalla distanza al 28′.
L’equilibrio di un primo tempo spigoloso – segnato dall’ammonizione per gioco falloso di Filippo Delli Carri e da prolungate valutazioni mediche su Julián Illanes e Gabriele Parlanti – si è frantumato all’alba della ripresa. Al 49′, la vocazione del Monza nello sfruttamento dei calci da fermo si è concretizzata nella perfetta esecuzione di Hernani, chirurgico nell’infilare un calcio di punizione diretto nell’angolo inferiore destro.
Lo svantaggio ha imposto un cambio di passo immediato ai padroni di casa, che pur perseverando nella ricerca del riferimento centrale (ancora un’imprecisione di Abiuso al 50′) hanno trovato in Hasa (nuovamente al tiro al 71′) l’unico vero catalizzatore di pericolosità.
Il segmento conclusivo del match si è trasformato in una partita a scacchi sul piano del puro logoramento fisico. La panchina toscana ha stravolto l’assetto offensivo inserendo Ernesto Torregrossa e Distefano per alimentare l’assalto finale, trovando risposta nelle rotazioni lombarde con gli ingressi di Petagna, Colombo e Adam Bakoune. Proprio quest’ultimo, al 76′, ha temporaneamente illuso gli ospiti depositando in rete il pallone del raddoppio, prontamente invalidato dal VAR per una precedente infrazione di mano.
Scampato il pericolo e assorbita la frammentazione finale, la Carrarese ha prodotto il suo massimo sforzo oltre il novantesimo. È servito un intervento risolutivo del portiere monzese sul tiro da fuori area di Torregrossa (92′) per archiviare definitivamente un incontro in cui, a fronte di una manovra toscana generosa ma imprecisa, ha prevalso l’essenzialità balistica della formazione ospite.
Il tabellino
CARRARESE (3-5-2): Bleve; Calabrese (81′ Di Stefano), Oliana, Illanes; Zanon (56′ Belloni), Zuelli, Parlanti (56′ Rubino), Hasa (81′ Melegoni), Rouhi; Abiuso, Finotto (73′ Torregrossa). All. Calabro.
MONZA (3-5-2): Thiam; Birindelli, Delli Carri (85′ Brorsson), Lucchesi; Ciurria (68′ Bakoune), Pessina, Obiang (67′ Colombo), Hernani, Azzi; Cutrone, Mota (67′ Petagna). All. Bianco.
RETI: 49′ Hernani (M).
NOTE: Ammoniti: Delli Carri (M), Calabro (C).



