MILANO – Uscire indenni dallo Stadio “Giuseppe Meazza” contro la capolista è solitamente motivo di soddisfazione, ma per il Pisa il pareggio per 2-2 maturato contro il Milan porta con sé il retrogusto amaro dell’occasione storica svanita sul traguardo. Nell’ottava giornata di Serie A, la formazione di Alberto Gilardino ha accarezzato il sogno del colpaccio esterno, ribaltando con tenacia lo svantaggio iniziale, salvo poi subire il ritorno d’orgoglio dei rossoneri in pieno recupero. Un punto che muove la classifica e certifica la maturità dei toscani, capaci di guardare negli occhi la prima della classe senza timori reverenziali.
L’avvio di gara non lasciava presagire un pomeriggio di gloria per gli ospiti. Il Milan di Massimiliano Allegri ha imposto subito la propria legge, sbloccando la contesa già al 7′: la qualità individuale di Leão ha fatto la differenza, con il portoghese abile a crearsi lo spazio e a trovare l’angolino basso dove Šemper non è potuto arrivare. La prima frazione è stata un esercizio di sofferenza per la retroguardia pisana, costretta agli straordinari per contenere le ondate rossonere; Šemper è risultato decisivo nel tenere a galla i suoi, opponendosi ai tentativi ravvicinati dello stesso Leão e di Fofana, mentre Modrić dettava i tempi di una manovra avvolgente.
La svolta tattica e mentale è arrivata nella ripresa. Gilardino ha saputo toccare le corde giuste e l’ingresso di Cuadrado (subentrato a Bonfanti) ha dato maggiore imprevedibilità. Al 60′, l’episodio che ha riaperto i giochi: un tocco di braccio di De Winter in area ha decretato il penalty che lo stesso Cuadrado ha trasformato con freddezza glaciale, spiazzando Maignan.
Sull’1-1, il Pisa ha saputo soffrire, fortunato sulla traversa colpita da Leão e protetto ancora da un monumentale Šemper, autore di un volo plastico su Saelemaekers. Resistito all’assalto, i nerazzurri hanno colpito con cinismo all’86’: un lancio in profondità ha sorpreso la difesa milanista e Nzola, tutto solo, non ha perdonato, firmando il sorpasso che ha ammutolito San Siro.
Quando l’impresa sembrava ormai in cassaforte, la “legge del recupero” ha punito i toscani. Al 93′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il giovane Athekame, servito da Modrić, ha trovato la coordinazione giusta per battere a rete con l’aiuto del palo. Finisce 2-2: il Milan salva la vetta, il Pisa torna in Toscana con la consapevolezza di essere una squadra vera, ma con l’amarezza di aver visto sfuggire due punti pesantissimi all’ultimo secondo.
Il tabellino
MILAN (3-5-2):
Maignan; De Winter, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Ricci, Bartesaghi (76′ Athekame); Giménez (76′ Nkunku), Leão. All. Allegri.
PISA (3-5-2): Semper; Canestrelli, Albiol (46′ Calabresi), Caracciolo; Touré, Akinsanmiro, Aebischer, Tramoni (71′ Vural), Bonfanti (46′ Cuadrado); Meister (71′ Moreo), Nzola. All. Gilardino.
RETI: 7’ Leao (M), 60′ Cuadrado (P), 86′ Nzola (P), 93′ Athekame (M).
NOTE: Ammoniti: Aebischer (P), Athekame (M), Vural (P), Akinsanmiro (P), Nzola (P), Gilardino (P).



