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Gilardino: “Nessun tabù Arena, giochiamocela a viso aperto”

Gara casalinga contro la Dea: mister fiducioso nonostante l'emergenza. Bozhinov e l'attaccante nigeriano convocati

PISA – È una vigilia di grande attesa in casa Pisa. Domani sera all’Arena Garibaldi arriva l’Atalanta di Palladino, una corazzata costruita per la Champions League. Alberto Gilardino non si nasconde dietro le difficoltà del momento e suona la carica. La parola d’ordine è “atteggiamento”.

La situazione dell’infermeria resta critica. La lista degli indisponibili è lunga: out Albiol, Lusuardi, Denoon, Vural, Stengs e Cuadrado, per il quale non ci sono ancora tempi certi di recupero. A questi si aggiunge l’assenza di Akinsanmiro, impegnato in Coppa d’Africa.

“È vero, la coperta è corta – ammette il tecnico nerazzurro – ma sono sereno. Vedo i ragazzi allenarsi ogni giorno con un’attitudine straordinaria. Non li cambierei con nessuno. Confido ciecamente in loro”.

La buona notizia arriva dal mercato. I due nuovi acquisti, Rafiu Durosinmi e Rosen Bozhinov, sono pronti.

“Si sono allenati con la squadra e stanno bene – spiega Gilardino –. Hanno un grandissimo entusiasmo e voglia di aiutare subito. Dovrò essere bravo io a gestire il loro minutaggio, considerando che Rafiu non gioca da metà dicembre. Bozhinov? È un mancino, lo vedo come braccetto di sinistra nella difesa a tre. Dovrà imparare a ‘sporcarsi’ in questo campionato, ma l’impatto è stato positivo”.

Sulla partita, l’analisi è lucida. L’Atalanta viene da cinque vittorie nelle ultime sei gare. È una squadra forte, fisica e tecnica. Ma il Pisa non parte battuto.

“Vogliamo interrompere la loro striscia positiva. Non parlatemi di tabù Arena: non è rispettoso verso i nostri tifosi che ci danno tutto, né verso i miei giocatori che onorano sempre la maglia. Dobbiamo ripartire dal secondo tempo di Udine. Servirà equilibrio, ma soprattutto quel pizzico di incoscienza necessario per fare l’impresa”.

Qualche indicazione sulla formazione titolare arriva direttamente dalla conferenza. Tra i pali confermato Scuffet, che a Udine ha dato sicurezza al reparto. A centrocampo Idrissa Touré è recuperato: la panchina iniziale in Friuli era solo precauzionale per un fastidio alla caviglia.

Un plauso anche per la crescita di Angori, protagonista con 13 cross nell’ultima uscita: “Samuele sta maturando velocemente, deve continuare con questa concretezza”.

Chiusura dedicata alla società e agli sforzi sul mercato di gennaio. “Il club sta facendo enormi sacrifici in una sessione difficile – conclude il mister –. L’allineamento con la dirigenza è totale e il confronto è quotidiano. Siamo vigili, pronti a cogliere opportunità per rinforzare un gruppo già solido”.

© Riproduzione riservata

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