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lunedì 9 Febbraio 2026
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Dubickas illude, Cianci risponde: pari Arezzo. Migliardi fa volare il Pontedera

Ternana e amaranto si dividono la posta dopo una gara vibrante, mentre i granata espugnano Alessandria

La Serie C

continua a confermarsi un campionato di battaglie, equilibrio e colpi di scena.

Al Liberati di Terni, la Ternana mostra per lunghi tratti un calcio fluido e coraggioso, trascinata da Dubickas e da un pubblico caloroso. Ma l’Arezzo di Bucchi non si arrende mai: nel secondo tempo cresce, trova il pari con Cianci e porta via un punto pesante, frutto di carattere e organizzazione.

Ad Alessandria, invece, la Juventus Next Gen si arrende di fronte a un Pontedera compatto e spietato. Migliardi inventa il gol che decide una partita tattica, dove la solidità ha prevalso sulla fantasia.

Ternana – Arezzo 1-1

TERNI – Un punto che pesa, strappato con tenacia in uno degli stadi più esigenti della categoria. L’Arezzo esce indenne dalla trasferta del “Libero Liberati”, impattando per 1-1 contro la Ternana al termine di una gara dai due volti: complicata nella gestione della prima frazione, coraggiosa e ordinata nella ripresa. La formazione di Cristian Bucchi ha saputo assorbire lo svantaggio senza disunirsi, trovando la forza di rimettere in piedi il match grazie al proprio terminale offensivo principale.

Il confronto tattico iniziale ha visto il 4-3-3 toscano faticare nel trovare le giuste distanze contro il 3-4-1-2 disegnato da Fabio Liverani. La densità centrale degli umbri ha creato diversi grattacapi alla mediana amaranto, costringendo spesso De Col e Tito a rimanere bassi per coprire l’ampiezza. La pressione dei padroni di casa si è concretizzata al 37′, quando Dubickas ha trovato il varco giusto per battere Venturi, mandando le squadre al riposo con un passivo che obbligava l’Arezzo a cambiare registro.

La svolta emotiva e tattica è arrivata nel secondo tempo. Bucchi ha letto le difficoltà del centrocampo intervenendo all’ora di gioco con gli inserimenti di Eklu e Varela (fuori Chierico e Tavernelli) per dare maggiore fisicità e strappo. La mossa ha pagato dividendi al 70′: nel momento topico della gara, Cianci si è fatto trovare pronto all’appuntamento con il gol, siglando l’1-1 che ha gelato l’entusiasmo rossoverde.

Il finale di gara è stato una battaglia di nervi e posizionamento. L’Arezzo ha accettato il confronto fisico per blindare il risultato, come testimonia il taccuino dell’arbitro Lovison, costretto ad ammonire quattro giocatori amaranto (Guccione, Chierico, Chiosa e Ravasio) per falli tattici o eccesso di foga. Nonostante i tentativi finali della Ternana e i cambi offensivi, il muro eretto da Gilli e Chiosa ha retto fino al termine dei quattro minuti di recupero. Gli amaranto tornano in Toscana con un pareggio che conferma la solidità mentale del gruppo, capace di reagire alle avversità su un campo ostico.

Il tabellino

Ternana – Arezzo 1-1
TERNANA (3412):

D’Alterio; Donati, Capuano, Martella; Romeo (80′ Bianay Balcot), Proietti, Vallocchia, Ndecka; Garetto; Ferrante (60′ Pettinari), Dubickas (80′ Orellana). All. Liverani
AREZZO (4-3-3): Venturi; De Col, Gilli, Chiosa, Tito (88′ Righetti); Iaccarino, Guccione (71′ Ravasio), Chierico (64′ Eklu); Pattarello, Cianci (88′ Gigli), Tavernelli (64′ Varela Djamanca). All. Bucchi.
RETI: 37′ Dubickas (T), 70′ Cianci (A).
NOTE: Ammoniti: Guccione (A), Chierico (A), Chiosa (A), Ravasio (A).

Juventus U23 – Pontedera 0-1

ALESSANDRIA – Una lezione di pragmatismo e solidità. Il Pontedera torna dalla trasferta piemontese con tre punti pesanti, frutto di un successo per 0-1 maturato contro la Juventus Next Gen al termine di una gara gestita con intelligenza tattica. Contro una formazione giovane e talentuosa, seppur rimaneggiata dalle assenze (out Okoro, Macca, Guerra e Pedro Felipe), la compagine toscana ha saputo attendere, colpire dalla distanza e blindare il risultato, infliggendo ai bianconeri la seconda sconfitta consecutiva.

L’avvio di gara ha richiesto ai toscani una fase di attenta copertura. La squadra di Brambilla è partita forte, cercando di imporre il ritmo e spaventando la retroguardia ospite già dopo centoventi secondi con Anghelé. Tuttavia, passata la sfuriata iniziale, il Pontedera ha preso le misure, trasformando la prima mezz’ora in un confronto equilibrato, giocato colpo su colpo.

L’inerzia del match è cambiata nella seconda parte del primo tempo. Mentre la Juventus perdeva certezze — e un uomo, Makiobo, uscito per infortunio al 24′ dopo uno scontro di gioco e sostituito da Owusu —, il Pontedera ha alzato il baricentro. Prima Faggi ha suonato l’allarme con una conclusione murata dalla difesa, poi, al 38′, è arrivata la stoccata decisiva. Migliardi ha pescato il jolly con una splendida conclusione dalla distanza, un gesto tecnico che ha spezzato l’equilibrio e permesso ai suoi di andare al riposo in vantaggio.

Nella ripresa, ci si attendeva l’assedio dei padroni di casa, ridisegnati da Brambilla con gli ingressi immediati di Amaradio e Turco. Invece, l’occasione più nitida per variare il tabellino è stata ancora di marca toscana: al 57′, Vitali ha sfiorato il colpo del ko con un tuffo di testa che avrebbe meritato miglior fortuna.

Il finale è stato un esercizio di gestione. Il Pontedera ha concesso alla Juventus solo conclusioni velleitarie da fuori area (ci hanno provato Vacca e Owusu), senza mai correre rischi reali. L’organizzazione difensiva degli ospiti ha retto l’urto senza affanni, neutralizzando l’inerzia di una gara che non è mai sfuggita di mano. Una vittoria di “categoria”, costruita sulla pazienza e decisa dalla qualità balistica.

Contento mister Leonardo Menichini per il successo e per a prestazione: “È una vittoria importante. Dovevamo cancellare la bruttissima prestazione fatta contro la Vis Pesaro e ci siamo riusciti. Affrontavamo un avversario forte, dotato di giovani che sicuramente faranno molta strada. Abbiamo rischiato pochissimo e in alcune occasioni siamo andati vicini al raddoppio. Mi è piaciuto soprattutto lo spirito, la voglia di dimostrare che possiamo dire la nostra. È la prima vittoria senza subire gol e fuori casa: questo aumenta l’autostima dei ragazzi ed è un premio al lavoro che facciamo durante la settimana, al sacrificio di tutti, dal portiere all’attaccante. Il nostro obiettivo, come dichiarato dalla società ad inizio anno, è la salvezza, consapevoli che può arrivare anche all’ultima giornata, quindi non dobbiamo drammatizzare quando le cose vanno male né esaltarci troppo quando vanno bene. C’è bisogno ancora almeno di 31/32 punti per salvarci: la strada è lunghissima e irta di ostacoli, per cui lavoriamo testa bassa e pedalare. Tutti i ragazzi, sia chi è partito dall’inizio sia chi è subentrato, hanno dato tutto e questo deve essere l’atteggiamento in ogni partita. Oggi deve essere un punto di ripartenza”.

Parlano anche Francesco Migliardi e Filippo Faggi. “Sono stracontento e straemozionato – dice Migliardi – È la mia prima rete nei professionisti ed ha aiutato la squadra a conquistare una vittoria fondamentale. Mi sono trovato in una posizione avanzata rispetto al solito, Andolfi ha fatto una buona sponda e sul momento non ci ho pensato su due volte tirando nonostante avessi la palla sul piede ‘debole’. Che dire, è stato un gol molto bello. Venivamo da una prestazione bruttissima, ne abbiamo parlato e risposta migliore non potevamo dare. È quando le cose vanno male che ci si compatta e si fa ancora più squadra. Non avrebbe potuto esserci giornata migliore per il Pontedera”.

“Abbiamo fatto la prestazione che dovevamo fare – aggiunge Fagg –  quella che mancava da un po’ di tempo. Siamo arrivati prima degli avversari sulle seconde palle, abbiamo vinto i contrasti e c’era grande voglia da parte di tutti di non subire gol. Ci siamo fatti un esame di coscienza e abbiamo capito che continuando così non saremmo andati lontano. Adesso dobbiamo ripartire da qui. A livello personale non ho fatto la preparazione a causa di un problema fisico, per cui ho dovuto recuperare pian piano la condizione migliore. Sono contento della mia prestazione e di quella di tutta la squadra”.

Il tabellino

Juventus Next Gen – Pontedera 0-1JUVENTUS NEXT GEN (3-4-2-1)

: Mangiapoco; Turicchia (46′ Turco), Scaglia F., Rouhi (76′ Deme); Savio (46′ Amaradio), Faticanti, Makiobo (24′ Owusu), Pagnucco (64′ Puczka); Vacca, Anghelé; Pugno. All. Brambilla.
PONTEDERA (4-2-3-1): Biagini; Perretta, Corradini, Pretato, Migliardi; Faggi (86′ Cerretti), Manfredonia; Ladinetti, Vitali, Andolfi (75′ Ianesi); Nabian. All. Menichini.
RETI: 38′ Migliardi (P).
NOTE: Ammoniti: Pretato (P), Owusu (J), Corradini (P), Turco (J), Vacca (J).

© Riproduzione riservata

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