Referendum giustizia, dopo il No che ha respinto la riforma costituzionale Meloni-Nordio con Toscana grande protagonista che ha detto No in tutte le dieci province, c’è l’intervento del Movimento 5 Stelle di Rosignano Marittimo.
Comune di Rosignano Marittimo che alla riforma ha detto No col 61.97%.
Comune in provincia di Livorno, sindaco Claudio Marabotti, in cui il M5S sta in maggioranza, esprimendo anche il vicesindaco Mario Settino.
Intervento M5S con i consiglieri comunali Francesca Fabbiani, candidata M5S più votata alle regionali Toscana 2025 dopo l’eletta Irene Galletti, Graziano D’Apice, Andrea Profeti.
Per Fabbiani, D’Apice e Profeti “Guardando alle elezioni politiche del 2027, il messaggio uscito dalle urne è chiaro: gli italiani sono pronti a voltare pagina. Ma questo cambiamento non può arrivare dall’alto. Deve essere costruito insieme, passo dopo passo, con il contributo di cittadini, territori e comunità, e con tutte le forze che non accettano la strada senza uscita su cui ci sta portando il Governo Meloni”.
Graziano D’Apice, capogruppo consiliare M5S: “Il risultato del referendum è chiaro. E c’è un dato che non si può ignorare: dai cittadini è arrivato un vero e proprio segnale di scarsa fiducia verso chi, in quattro anni, ha portato avanti una sola grande riforma, ricevendo come risposta un muro di NO. E se il NO ha vinto, è perché ha perso un’idea pericolosa: quella che si possano piegare gli equilibri democratici contando solo sul consenso e sulla propaganda. Ha perso la voglia di occupare tutto, di concentrare potere, di chiamare “riforma” quello che in realtà era uno smantellamento dell’equilibrio tra i poteri dello Stato, a vantaggio della politica e non delle persone”.
Francesca Fabbiani: “Ancora una volta la Costituzione italiana e ciò che rappresenta ha retto. E questo non è scontato. È un segnale forte: la nostra democrazia è viva e i cittadini, quando serve, sanno difenderla. In questa vittoria c’è un protagonismo che vogliamo sottolineare con forza: quello dei giovani. Sono stati anche loro a fare la differenza. Molti hanno partecipato al voto, altri si sono messi a disposizione come rappresentanti di lista, e il M5S si è impegnato per rendere possibile questa partecipazione. Non si sono fatti convincere dalla propaganda. A questi ragazzi e ragazze va il nostro grazie. Perché hanno dimostrato che non sono spettatori, ma cittadini consapevoli. E sanno bene in quale Paese vogliono vivere. Adesso uniamoci tutti come un’unica comunità”.
Andrea Profeti: “Questo risultato è anche un segnale politico chiaro: nel Paese cresce la domanda di cambiamento reale. Ma non basta difendere la Costituzione, bisogna attuarla fino in fondo. Per questo crediamo che si possa aprire una fase nuova. Una fase in cui la partecipazione torni davvero al centro. Nelle prossime settimane il presidente Giuseppe Conte ha annunciato l’avvio degli “Spazi aperti per la democrazia”: luoghi in cui qualunque persona potrà contribuire direttamente alla costruzione di un programma per un nuovo progetto di governo. Il nostro metodo è chiaro: prima il programma, le idee, i contenuti. Poi i nomi. Solo così si può costruire un’alternativa credibile a un Governo che ha aumentato le difficoltà per famiglie e imprese, ha tagliato servizi e ha scelto di investire sempre di più nel riarmo, restando isolato in Europa e schiacciato su posizioni internazionali che non condividiamo”.



