FORTE DEI MARMI – Momenti di tensione nel centro cittadino nella giornata di venerdì 9 gennaio, quando un inseguimento tra le vie residenziali e le villette della zona di Roma Imperiale si è concluso con due arresti a Forte dei Marmi. I carabinieri hanno fermato due uomini con le accuse di porto abusivo di armi clandestine in concorso e ricettazione.
L’intervento è scattato dopo la segnalazione di un residente di via Mascagni, che in pieno giorno ha notato movimenti sospetti e rumori anomali all’esterno della propria abitazione. L’allarme ha consentito ai militari di individuare rapidamente un furgone sospetto con due persone a bordo.
All’arrivo delle pattuglie, il conducente del mezzo ha tentato la fuga: prima a bordo del furgone, poi a piedi, cercando di dileguarsi tra i giardini delle ville. L’uomo è stato raggiunto e bloccato in via Nazario Sauro, una strada a fondo chiuso, mentre tentava di scavalcare alcune recinzioni.
Il secondo individuo si è invece allontanato utilizzando un monopattino, nel tentativo di far perdere le proprie tracce. Grazie al coordinamento della centrale operativa di Viareggio, è stato rintracciato e fermato nelle immediate vicinanze.
Sul posto sono intervenuti anche i militari della Sezione operativa della compagnia carabinieri di Viareggio e del Nucleo investigativo del comando provinciale di Lucca. Le perquisizioni hanno portato al sequestro di due pistole con matricola abrasa e dotate di silenziatore: una era stata nascosta sotto un’auto in sosta, l’altra si trovava all’interno del furgone, risultato rubato e con targa contraffatta.
I due arrestati, di 43 e 60 anni, entrambi originari del Lazio, risultano avere precedenti specifici per rapine in abitazione. Secondo gli inquirenti, la disponibilità delle armi e le modalità operative fanno ipotizzare che fossero pronti a colpire nella zona, anche se le indagini sono tuttora in corso per chiarire l’obiettivo finale.
Su disposizione dell’autorità giudiziaria, i due uomini sono stati trasferiti nel carcere di Lucca, dove restano a disposizione del giudice.



