GENOVA – Il percorso in Coppa Italia si interrompe ai sedicesimi, ma l’Empoli lascia il terreno del “Luigi Ferraris” con la consapevolezza di aver giocato alla pari per lunghi tratti contro un avversario di categoria. Il 3-1 finale premia la maggiore concretezza del Genoa nella ripresa, ma il risultato punisce forse oltremodo una formazione toscana apparsa “di gamba”, ordinata e capace di mettere alle corde i padroni di casa per tutto il primo tempo.
L’approccio alla gara degli azzurri è stato, infatti, privo di timori reverenziali. La squadra ha tenuto bene il campo, trovando il meritato vantaggio nella prima parte di gara grazie a una prodezza balistica di Saporiti: il suo calcio di punizione ha sorpreso Leali (non esente da colpe il posizionamento della barriera ligure), gelando gli oltre ottomila spettatori presenti. L’Empoli ha legittimato il vantaggio sfiorando addirittura il raddoppio con un colpo di testa di Guarino sugli sviluppi di una palla inattiva e impegnando severamente il portiere avversario con Moruzzi.
Tuttavia, il Genoa ha avuto il merito di rimanere in partita, trovando il pareggio prima dell’intervallo con Frendrup, abile a capitalizzare con un rasoterra mancino un filtrante di Colombo. Se la prima frazione si è chiusa in sostanziale equilibrio, con occasioni da ambo le parti (pericoloso anche Gronbaek per i locali), la ripresa ha visto emergere la fisicità e la profondità della rosa rossoblù.
Il sorpasso si è concretizzato su palla inattiva: è stato Marcandalli a trovare la girata aerea vincente su un corner battuto da Martin e prolungato da Venturino, spezzando la resistenza difensiva toscana. Nel finale, con l’Empoli sbilanciato in avanti alla ricerca del pari, il Genoa ha trovato praterie per chiudere i conti. Dopo un salvataggio di Perisan su Stanciu, l’azione è proseguita con la rifinitura di Thorsby per il tap-in decisivo del subentrato Ekhator, che ha fissato il punteggio sul 3-1.
L’Empoli saluta la competizione — lasciando al Genoa la sfida di dicembre contro l’Atalanta — ma torna in Toscana con indicazioni positive sulla vitalità del gruppo, capace di onorare l’impegno in uno stadio storico (che ha omaggiato in tribuna la famiglia della leggenda Abbadie) senza sfigurare.
Il tabellino
Genoa Empoli 3-1
GENOA (4-2-3-1)
: Leali; Sabelli, Marcandalli, Vasquez, Martin; Frendrup (66′ Masini), Stanciu (84′ Fini); V. Carboni, Messias (46′ Venturino), Grønbæk (66′ Thorsby); Colombo (60′ Ekhator). All. Vieira.
EMPOLI (3-5-2): Perisan; Obaretin, Guarino, Carboni (59′ Zanaga); Ebuehi (67′ Indragoli), Yepes (67′ Ignacchiti), Belardinelli, Moruzzi; Ilie, Saporiti (81′ Campaniello); Popov (59′ Shpendi). All. Pagliuca.
RETI: 12′ Saporiti (E), 15′ Frendrup (G), 56′ Marcandalli (G), 83′ Ekhator (G).



