FIRENZE – Le liste d’attesa in Toscana restano una delle principali criticità del sistema sanitario regionale. Per questo l’Area Vasta Centro ha approvato un nuovo piano operativo 2026 con l’obiettivo di aumentare visite, esami diagnostici e interventi chirurgici, cercando di ridurre i tempi di attesa nei territori di Firenze, Prato, Pistoia ed Empoli.
Il documento, elaborato da Asl Toscana Centro, Azienda ospedaliero universitaria Careggi, AOU Meyer Irccs e Ispro, recepisce le indicazioni della Regione Toscana contenute nella delibera DGRT 231/2026. Secondo l’analisi riportata nel piano, nel 2025 è aumentato il numero di visite ed esami erogati, ma la crescita della domanda sanitaria non ha consentito un miglioramento significativo dei tempi di attesa.
Nel dettaglio, il piano evidenzia che sarebbero necessarie oltre 313mila prestazioni aggiuntive tra visite specialistiche ed esami diagnostici per raggiungere gli obiettivi regionali sull’indice di presa in carico dei pazienti. Le principali criticità riguardano discipline come oculistica, dermatologia, ortopedia, otorinolaringoiatria, urologia, cardiologia ed endocrinologia, soprattutto nelle aree di Empoli e Pistoia.
Tra le azioni previste ci sono il potenziamento della produttività aggiuntiva del personale sanitario, l’aumento delle agende condivise tra le aziende sanitarie e il rafforzamento del sistema di pre-lista gestito dal Cup. In pratica, quando una prestazione non è disponibile nei tempi previsti, il cittadino viene inserito in una lista dedicata e ricontattato appena si libera uno spazio utile.
Sul fronte chirurgico, il piano prevede un incremento significativo degli interventi programmati. Solo per l’Asl Toscana Centro si stima un fabbisogno aggiuntivo di oltre 4600 interventi annui, tra recupero delle operazioni arretrate e rispetto delle priorità oncologiche e urgenti.
Anche Careggi punta ad aumentare la produzione chirurgica attraverso attività aggiuntive e collaborazioni con il privato convenzionato. Nel 2025 l’ospedale ha effettuato quasi 40mila interventi programmati e nel 2026 punta a incrementare ulteriormente l’attività, con particolare attenzione a discipline come neurochirurgia, cardiochirurgia, ortopedia e urologia.
Per quanto riguarda il Meyer, il piano prevede invece un rafforzamento dell’offerta diagnostica, soprattutto per ecografie pediatriche e risonanze magnetiche, con aperture serali e nel fine settimana per aumentare il numero degli esami disponibili.
Le aziende sanitarie dell’Area Vasta Centro confermano inoltre incontri settimanali di coordinamento per monitorare l’andamento delle liste d’attesa in Toscana e correggere eventuali criticità legate alle prenotazioni e alla disponibilità delle prestazioni.



