FIRENZE – Una serie di episodi di molestie a sfondo sessuale ha seminato la paura sui convogli regionali, ma la rapida indagine delle forze dell’ordine ha portato alla cattura del presunto responsabile. Nel pomeriggio del 27 aprile, la Polizia Ferroviaria di Firenze ha bloccato un cittadino straniero di 19 anni, attualmente rinchiuso nel carcere di Sollicciano.
Il ‘modus operandi’ e le denunce
L’allarme è scattato a seguito di quattro diverse segnalazioni pervenute alla centrale operativa in un lasso di tempo molto ristretto, concentrato tra il 22 e il 23 aprile. Le vittime, tutte giovani viaggiatrici tra cui alcune minorenni, hanno raccontato dinamiche di aggressione identiche. Il malintenzionato agiva puntando ragazze che viaggiavano isolate: le seguiva a bordo dei vagoni, le avvicinava utilizzando scuse banali e, approfittando della situazione, le toccava, cercando in alcuni casi anche di baciarle.
Le indagini e l’identikit
Sebbene gli assalti si siano verificati su tratte ferroviarie differenti e fisicamente distanti tra loro, le dettagliate richieste di aiuto, la tecnica di approccio e le precise descrizioni fisiche fornite dalle vittime hanno subito indirizzato gli inquirenti verso un unico profilo seriale. Gli investigatori sono riusciti in tempi rapidissimi a estrapolare un’immagine del sospettato, diramandola immediatamente a tutte le pattuglie impegnate nei controlli sul territorio, sia a bordo dei treni che all’interno degli scali ferroviari.
L’arresto in stazione
La svolta decisiva è arrivata lo scorso 27 aprile. Una pattuglia in servizio ha notato un individuo che vagava all’interno della stazione di Firenze Santa Maria Novella. La forte somiglianza con il volto ritratto nell’immagine diffusa dalle autorità ha fatto scattare l’immediato controllo. Condotto negli uffici di polizia per i necessari approfondimenti investigativi, il diciannovenne è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto.
In seguito al trasferimento del giovane presso l’istituto penitenziario fiorentino, l’Autorità Giudiziaria ha esaminato il caso, convalidando il provvedimento di fermo e disponendo a carico del diciannovenne la misura cautelare della custodia in carcere.



