FIRENZE – Inchiesta fondi ad Hamas, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo, non solo con arresti a Genova sabato 27 dicembre, ma anche con un arresto a Firenze. Si tratta di Raed Al Sahalat, arresto eseguito da Gico e polizia di Stato a Firenze, in un appartamento di via del Campuccio, nell’Oltrarno, in un ex convento. L’accusa è di aver finanziato Hamas con milioni di euro attraverso associazioni.
Marco Carrai, console onorario di Israele per Toscana, Emilia Romagna e Lombardia: “Il mio fermo e incondizionato grazie alle forze dell’ordine che questa mattina hanno arrestato a Firenze un fiancheggiatore della rete pro Hamas presente in Italia e capeggiata da Hannoun, presidente dell’associazione palestinesi italiani. Ora è chiaro a tutti cosa si nasconda dietro determinate associazioni e fondazioni apparentemente caritatevoli”.
Poi Carrai, presidente Toscana Aeroporti, nei mesi scorsi al centro di polemiche per la presidenza Fondazione Meyer: “Speriamo che questa inchiesta faccia luce una volta per tutte sui sostenitori del terrorismo islamico presente in Italia. Spero che tutti coloro che sono pronti sempre ad andare in piazza e riempirsi la bocca di slogan anti ebraici e anti sionistici prendano atto di questo. E battano un colpo. Ma ne dubito”.
Izzedin Elzir, imam di Firenze: “Abbiamo fiducia nella nostra magistratura, mi dispiace solo che una cosa del genere avvenga nei confronti di persone che lavorano per aiutare gli ultimi e i bisognosi”.

Su Raed Al Salahat: “Sì, lo conoscevo. E, conoscendo la nostra realtà, per me è una bolla di sapone. A Firenze anni fa ci fu un’altra operazione del genere e anche quella si concluse in una bolla di sapone. Io ho fiducia nella nostra magistratura”.



