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venerdì 6 Febbraio 2026
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Notte fonda per la Viola: De Gea non basta, la Dea colpisce due volte

Sconfitta per gli uomini di Vanoli contro i nerazzurri. Kossounou sblocca, l'attaccante nigeriano chiude i conti. Kean trova solo il legno

BERGAMO – La trasferta in terra orobica si conclude con una battuta d’arresto per la Fiorentina, che alla New Balance Arena cede per 2-0 contro un’Atalanta cinica e tecnicamente superiore nella gestione dei momenti chiave. La formazione di Paolo Vanoli torna in Toscana con il rimpianto di non aver capitalizzato un approccio alla gara veemente, finendo poi per subire il ritorno prepotente della squadra di Palladino, trascinata dalle giocate di De Ketelaere e dalla freddezza dei suoi realizzatori.

La chiave di volta dell’incontro risiede interamente nei primi minuti di gioco, un lasso di tempo in cui i viola hanno accarezzato l’idea del vantaggio. L’avvio è stato infatti tutto di marca ospite: Carnesecchi ha dovuto compiere un doppio miracolo, prima su un tiro-cross di Kean deviato e, un istante dopo, sul tap-in ravvicinato di Piccoli. È stato lo “sliding door” del match: scampato il pericolo, l’Atalanta ha progressivamente alzato il baricentro, trasformando lo spavento in aggressione.

Se la Fiorentina non ha colpito, l’Atalanta ha iniziato a macinare gioco, costringendo De Gea agli straordinari. Il portiere spagnolo ha tenuto a galla i suoi opponendosi con classe ai tentativi di De Ketelaere (il più ispirato tra i nerazzurri) e Zappacosta, ma nulla ha potuto al 41′. A spezzare l’equilibrio è stata una prodezza balistica di Kossounou: il difensore, servito dal solito De Ketelaere, ha disegnato una traiettoria perfetta che si è infilata sotto l’incrocio dei pali lontano. Un gol che ha tagliato le gambe ai gigliati proprio in vista dell’intervallo, con Lookman che ha addirittura sfiorato il raddoppio prima del duplice fischio.

La ripresa ha confermato le difficoltà difensive della Fiorentina nel contenere le ondate nerazzurre. Al 52′, il match è stato virtualmente chiuso: sugli sviluppi di un corner e dopo l’ennesima respinta di De Gea su De Ketelaere, Lookman ha ribadito in rete con violenza sotto la traversa per il 2-0.

La reazione viola, tardiva e sfortunata, si è infranta contro la solidità difensiva orobica e la cattiva sorte. Emblematica l’azione al 65′, quando Scamacca si è travestito da difensore salvando sulla linea un colpo di testa di Kean, e l’episodio al 76′, con lo stesso Kean che ha visto la sua incornata stamparsi sul palo. Al triplice fischio, l’Atalanta festeggia la continuità di risultati dopo l’Europa; la Fiorentina, gravata anche dai cartellini per l’intera linea difensiva (ammoniti Pongracic, Marì e Mandragora), deve riflettere sulla differenza tra creare occasioni e finalizzarle.

Il tabellino

Atalanta – Fiorentina 2-0
ATALANTA (3-4-3)

: Carnesecchi; Kossounou, Hien (86′ Kolasinac), Djimsiti; Bellanova, De Roon, Ederson (67ì Pasalic), Zappacosta (67′ Zalewski); De Ketelaere, Scamacca (77′ Kristovic), Lookman (77’Sulemana). All. Palladino.
FIORENTINA (3-5-2): De Gea; Pongracic, Marì (75′ Comuzzo), Ranieri; Dodò (64′ Fortini), Mandragora, Fagioli (64′ Gudmundsson), Sohm (79′ Ndour), Parisi; Piccoli (79′ Richardson), Kean. All. Vanoli.
RETI: 41′ Kossounou (A), 51′ Lookman (A).
NOTE: Ammoniti: Pongracic (F), Marì (F), Mandragora (F), Hien (A).

© Riproduzione riservata

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