FIRENZE – Si conclude a reti inviolate la sfida del “Franchi” tra la Fiorentina e il Sassuolo. Il risultato di 0-0 fotografa un incontro equilibrato e a tratti contratto, in cui entrambe le formazioni hanno costruito occasioni potenziali senza però riuscire a trovare la necessaria lucidità in fase di finalizzazione. Per la squadra viola resta il rammarico di non aver sfruttato la maggiore densità offensiva, sbattendo ripetutamente contro l’attenta organizzazione difensiva della compagine emiliana.
La prima frazione di gioco si sviluppa su ritmi non esaltanti, con le squadre impegnate prevalentemente in una prolungata fase di studio a centrocampo. I toscani provano ad alzare il baricentro e si affacciano per la prima volta con pericolosità dalle parti dell’estremo difensore ospite Turati intorno al 20′, quando un destro da centro area di Albert Gudmundsson, innescato da Dodô, viene respinto dal portiere neroverde. La spinta dei padroni di casa si concretizza in una serie di tentativi che peccano sistematicamente di precisione: tra il 32′ e il 35′, prima Manor Solomon, poi Jack Harrison e ancora Gudmundsson mancano il bersaglio da posizioni favorevoli. Sul fronte opposto, il Sassuolo si affida alle sortite di Cristian Volpato e a un colpo di testa di Andrea Pinamonti al 37′, di poco alto, chiudendo un primo tempo avaro di emozioni vere e proprie.
Al rientro dagli spogliatoi, la partita si accende e vive i suoi momenti più vibranti. La Fiorentina prova a imprimere un’accelerazione con le conclusioni dalla distanza di Mandragora e Dodô, entrambe controllate da Turati, intervallate da un mancino centrale di Gudmundsson al 50′. L’occasione più clamorosa dell’intero incontro è però di marca ospite: al 59′, sugli sviluppi di un’azione orchestrata da Laurienté, Andrea Pinamonti centra in pieno il palo destro con un diagonale scagliato dall’interno dell’area piccola, facendo correre un brivido freddo lungo la schiena della retroguardia viola.
Scampato il pericolo, l’allenatore toscano opta per una serie di cambi inserendo forze fresche come Fabbian e Mandragora nel tentativo di dare maggiore peso alla manovra. La mossa aumenta la pressione territoriale, ma la Fiorentina fatica a creare reali grattacapi alla difesa avversaria, ben guidata da Idzes e Muharemovic. Il finale di gara è caratterizzato da numerosi ribaltamenti di fronte e da un fisiologico calo di energie. I viola provano gli ultimi, disperati assalti con Fagioli e Comuzzo, ma i loro tentativi finiscono lontani dallo specchio della porta. Il triplice fischio sancisce uno 0-0 che premia la solidità del Sassuolo e lascia la compagine toscana a riflettere su un attacco rivelatosi sterile. Fiorentina a +9 sulla zona retrocessione.
Il tabellino
FIORENTINA (4-1-4-1): De Gea; Dodo, Rugani, Ranieri, Balbo (75′ Comuzzo); Fagioli; Harrison (66′ Fazzini), Ndour, Mandragora (66′ Fabbian), Solomon; Gudmundsson. All. Vanoli.
SASSUOLO (4-3-3): Turati; Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, Garcia; Koné (74′ Fadera), Matic (88′ Vranckx), Thorstvedt; Volpato (65′ Lipani), Pinamonti (74′ Nzola), Laurienté (88′ Moro). All. Grosso.
NOTE: Ammoniti: Ranieri (F), Mandragora (F), Laurienté (S)



