LASTRA A SIGNA – C’è una svolta importante nelle indagini sul grave atto di sabotaggio che, la notte della vigilia di Natale dello scorso anno, ha rischiato di provocare il deragliamento di un treno nelle vicinanze della stazione di Lastra a Signa.
Gli agenti della Digos della questura di Firenze, nella mattinata dello scorso 2 luglio, hanno eseguito decreti di perquisizione locale, personale e informatica nei confronti di due giovani, ritenuti i presunti autori del folle gesto. Il provvedimento era stato emesso l’11 giugno dalla procura di Firenze – Direzione distrettuale antimafia.
I fatti risalgono alla notte tra il 23 e il 24 dicembre, quando sui binari della linea ferroviaria venne posizionato trasversalmente un palo segnaletico. Solo l’immediata attivazione dei sistemi di sicurezza della rete evitò il disastro, bloccando la circolazione dei treni per oltre un’ora. Considerati i recenti e numerosi episodi di sabotaggio di matrice anarchica registrati in ambito ferroviario su scala nazionale, gli investigatori della Digos hanno fatto scattare accertamenti serrati, riuscendo a risalire all’identità dei due ragazzi.
Le perquisizioni scattate due giorni fa hanno confermato la tesi degli inquirenti. All’interno delle abitazioni sono stati rinvenuti numerosi elementi utili ad attribuire l’azione delittuosa ai due indagati che, messi alle strette, avrebbero sostanzialmente ammesso la propria responsabilità davanti agli agenti.
L’analisi complessiva delle indagini ha comunque permesso di escludere l’appartenenza dei giovani a organizzazioni criminali o a frange eversive di stampo terroristico. I controlli della polizia continuano ora sui dispositivi elettronici e sui canali social dei due indagati per chiarire i motivi del gesto e verificare eventuali legami o responsabilità in episodi analoghi avvenuti in passato.



