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Trovano lavoratori al nero in un cantiere, tre ispettori aggrediti a Scandicci

Sono stati strattonati e malmenati durante un controllo: prognosi sino a cinque giorni. Fp Cgil sul piede di guerra: "Serve più personale"

FIRENZE – Tre ispettori del lavoro dell’Ispettorato d’area metropolitana di Firenze sono stati aggrediti, malmenati e strattonati durante un controllo ispettivo in un cantiere di Scandicci nel corso del quale era stato reperito personale a nero.

A raccontare l’evento è la Fp Cgil.

I funzionari, nell’esercizio delle proprie funzioni istituzionali, hanno riportato prognosi sino a 5 giorni ed evidenti conseguenze traumatiche. “Non è il primo episodio di aggressione a danno di ispettrici e ispettori del lavoro – spiega il sindacato – oppure questo governo nonché i vertici dell’ispettorato, come le scorse volte, non hanno speso nemmeno una parola di solidarietà nei confronti del personale. La carenza d’organico dell’ispettorato del lavoro, in questi momenti, si rivela nella sua drammaticità. Quando i funzionari eseguono i controlli, vengono percepiti come nemici, e tutto ciò è l’emblema di un fallimento dello Stato che all’articolo 1 della nostra Costituzione indica il lavoro come base fondamentale della Repubblica, un lavoro che dovrebbe essere regolare, sicuro, tutelato dagli organi di controllo. La situazione di irregolarità è endemica anche in Toscana: dagli ultimi dati disponibili il 65,5%, oltre 6 imprese su 10, sono risultate irregolari. Un fenomeno diffuso che coinvolge tutti i settori produttivi e che richiede un’azione di controllo strutturale e continuativa. Il personale dell’Ispettorato è sempre più solo, poco conosciuto e dimenticato anche dalla politica, pur svolgendo il compito fondamentale su cui dovrebbe basarsi il nostro Stato”.

Mirella Dato della segreteria Fp Cgil Toscana commenta: “Continuiamo a denunciare lo svuotamento dell’Ispettorato. Il personale è insufficiente, isolato, esposto a rischi crescenti. Chiediamo con forza il rafforzamento dell’organico e misure concrete per tutelare l’ente nella sua funzione e nella sua immagine. Non si può pretendere legalità sul lavoro se chi controlla viene lasciato solo e attaccato. È urgente potenziare il rafforzamento e il coordinamento tra gli organi di controllo per rendere le ispezioni più efficaci e tempestive”.

Giovanni Golino, della segreteria Fp Cgil Firenze aggiunge: “Quello che è accaduto a Scandicci è inaccettabile e non è un caso isolato. Lo Stato non può tollerare che chi applica la legge venga aggredito nell’esercizio delle proprie funzioni e poi lasciato senza una parola di solidarietà istituzionale. L’Ispettorato del lavoro è un presidio di legalità previsto dalla Costituzione e dalla normativa Ilo. Se vogliamo un lavoro regolare e sicuro, è dovere dello Stato garantire organico adeguato, risorse e protezione a chi svolge questo compito. Il silenzio di governo e vertici è un segnale grave che va interrotto subito.”

Infine Micaela Cappellini, ispettrice del lavoro e coordinatrice Fp Cgil Toscana per Inl:
“Il nostro compito deriva da un mandato costituzionale e internazionale. L’Ilo riconosce l’ispezione del lavoro come elemento essenziale per l’effettività dei diritti. Ogni aggressione è un’aggressione allo Stato. Serve più personale, in modo che le ispezioni siano effettuate su tutto il territorio toscano e in tutti i settori produttivi per garantire parità di condizioni alle aziende corrette e più diritti ai lavoratori”.

La Fp Cgil Toscana esprime piena solidarietà ai colleghi aggrediti e chiede al governo e ai vertici dell’ispettorato un cambio di passo immediato su organico, sicurezza e riconoscimento del ruolo dell’ispettorato del lavoro.

© Riproduzione riservata

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