FIRENZE – Nuova fiammata di violenza ai danni del personale del trasporto pubblico locale a Firenze, dove un autista di Autolinee Toscane è finito al pronto soccorso a causa di una brutale aggressione stradale. L’episodio, consumatosi nel pomeriggio di ieri, ha riacceso immediatamente la protesta e l‘indignazione dei sindacati di categoria Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl-Fna, pronti adesso ad azioni eclatanti di fronte a un’emergenza sicurezza che appare fuori controllo.
La dinamica dell’accaduto, ricostruita dalle sigle sindacali, ricalca un copione di sconcertante banalità quotidiana. Il conducente del bus, in servizio sulla linea 12, stava per effettuare la manovra di capolinea nei pressi della rotonda Barbetti, non lontano da piazzale Michelangiolo. Lo stallo riservato al mezzo pubblico era però parzialmente occupato da un’autovettura privata in sosta vietata. L’autista ha quindi azionato il clacson per segnalare la presenza del bus e invitare l’automobilista a liberare l’area. Un richiamo del tutto legittimo che ha tuttavia scatenato la reazione spropositata e rabbiosa dell’uomo al volante della macchina.
L’automobilista è sceso infuriato dal proprio veicolo e si è scagliato contro l’autobus. Tra i due è nata una concitata colluttazione, terminata soltanto quando l’automobilista si è dileguato, lasciando il dipendente ferito all’interno dell’abitacolo. Sul posto si è reso necessario l’intervento dei soccorritori, che hanno trasferito il dipendente di Autolinee Toscane in ospedale per le cure del caso. Pesanti anche le ripercussioni sul servizio: il bus è rimasto fermo a lungo per permettere i rilievi, con la conseguente soppressione di diverse corse successive in un’area ad altissima frequentazione di cittadini e turisti.
L’episodio ha scatenato la dura reazione dei rappresentanti dei lavoratori, che denunciano una situazione ormai insostenibile. I sindacati evidenziano come la lista del personale viaggiante costretto a ricorrere alle cure dei sanitari si stia allungando inesorabilmente e puntano il dito contro il silenzio delle istituzioni cittadine. Nonostante i solleciti inviati dalla prefettura di Firenze lo scorso martedì 19 maggio per invitare le parti a procedere nel rispetto del protocollo sulla sicurezza, dal Comune di Firenze non sarebbe ancora arrivata alcuna convocazione ufficiale, a fronte di una richiesta formale depositata dai rappresentanti dei lavoratori fin dal 12 marzo scorso. Senza un tavolo d’incontro immediato che garantisca una piena applicazione delle tutele sottoscritte, Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl-Fna si dicono pronti a intraprendere forme di protesta straordinarie a tutela della sicurezza dei dipendenti e dei passeggeri.



