SIENA – Un intervento tempestivo dei carabinieri della compagnia di Siena ha messo fine a mesi di angoscia per una giovane studentessa universitaria, culminati nel primo pomeriggio di ieri (21 maggio) con l’arresto in flagranza di reato.
L’uomo, un cittadino straniero di vent’anni, è ritenuto il presunto responsabile di atti persecutori. Le indagini, coordinate dalla procura locale, hanno portato alla luce una spirale di molestie iniziata a fine gennaio. I primi approcci indesiderati, fatti di pedinamenti e sguardi insistenti nei locali del centro storico, sono progressivamente degenerati tra marzo e aprile in veri e propri approcci fisici, che in un’occasione hanno costretto la giovane a rifugiarsi in un esercizio commerciale per chiedere l’intervento delle forze dell’ordine. Vista la gravità della situazione, l’11 maggio scorso è scattato per il giovane un formale provvedimento di ammonimento emesso dal questore di Siena.
Tuttavia, il soggetto nei giorni scorsi ha seguito nuovamente la vittima in un noto negozio del cento arrivando a infilarle furtivamente nella borsa un biglietto manoscritto con esplicite richieste di contatto, pertanto, a seguito di denuncia i carabinieri hanno attivate immediatamente le procedure d’urgenza del Codice Rosso. Infine, per proteggere l’incolumità della studentessa è stato predisposto nei suoi confronti un discreto dispositivo di osservazione. Al verificarsi di successivo episodio, presumibilmente persecutorio, nei confronti della giovane, sono intervenuti i carabinieri della stazione di Siena Centro e della sezione radiomobile che hanno proceduto immediatamente all’arresto del soggetto che è stato condotto al carcere di Siena e posto a disposizione della procura di Siena.
Il Gip al tribunale di Siena, ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa con braccialetto elettronico.



