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Una serata a teatro per celebrare i 100 anni di storia della Fiorentina

Grandi nomi del presente e del passato al Niccolini il 3 luglio fra sport, memoria e identità con la regia di Alberto Polverosi e Giacomo Guerrini

FIRENZE – Una serata per celebrare i cento anni della Fiorentina. Il consiglio regionale della Toscana rende omaggio al primo secolo di vita del club viola, fondato nel 1926 dal marchese Ridolfi, alla sua storia ricca di passione, eccezionali successi, rovinose cadute e resurrezioni. Solo per la maglia, questo il titolo dell’evento che si terrà venerdì 3 luglio al Teatro Niccolini a Firenze, una serata per unire sport, memoria e identità, nella quale tanti protagonisti della storia della Fiorentina si ritroveranno insieme a confermare l’amore per quella maglia. L’iniziativa è stata presentata questa mattina (26 marzo) a palazzo del Pegaso, in una conferenza stampa alla quale ha preso parte la presidente dell’assemblea toscana Stefania Saccardi, con i giornalisti Alberto Polverosi e Giacomo Guerrini.

Grandi giocatori e grandi allenatori riuniti la sera del 3 luglio nel segno della Fiorentina: ci sarà in collegamento video il campione più amato, Giancarlo Antognoni, e con lui ‘Picchio’ De Sisti, prima capitano della squadra del secondo scudetto, poi allenatore di un altro scudetto sfiorato dalla Fiorentina dei Pontello, Cesare Prandelli, il tecnico che prima di passare alla guida della nazionale ha condotto la squadra viola per cinque anni pieni di soddisfazioni e grandi imprese, l’attaccante del secondo scudetto Luciano Chiarugi, e tanti altri calciatori che hanno fatto del senso di appartenenza alla storia della Fiorentina un elemento distintivo e hanno scelto di rimanere a Firenze e in Toscana anche dopo la conclusione della carriera. Ci saranno anche i figli degli assi che negli anni Cinquanta portarono la Fiorentina alle vette più alte, con il primo scudetto e quattro secondi posti in campionato, una finale di Coppa dei Campioni fino ad arrivare alla conquista della Coppa delle Coppe: dal Brasile arriverà per l’occasione Carlos Botelho, il figlio del leggendario Julinho (De Sisti e Julinho sono le eccezioni: non si sono stabiliti a Firenze, ma il loro legame è rimasto indissolubile) e sarà presente anche il figlio di Miguel Montuori, Angelo, che è rimasto a Firenze, dove il padre aveva scelto di vivere.

“Con Solo per la maglia vogliamo rendere omaggio non solo alla storia sportiva della Fiorentina, ma soprattutto al legame profondo tra questi campioni e la nostra terra, un legame fatto di appartenenza, identità e valori che ancora oggi parlano alle nuove generazioni – spiega la presidente, Stefania Saccardi –. Abbiamo scelto di affidarci ad Alberto Polverosi e Giacomo Guerrini perché da quattro anni, con ‘Archivi polverosi’, raccontano con passione, competenza e sensibilità la storia viola, riuscendo a portarla fuori dagli stadi, nelle radio, nei teatri e nella vita culturale del nostro territorio. Il loro lavoro è un esempio concreto di come lo sport possa diventare memoria condivisa e patrimonio collettivo. Questa serata nasce proprio con questo spirito: celebrare la Fiorentina e, attraverso di essa, una parte importante dell’identità della Toscana”.

Durante la serata verranno ricordati momenti, partite e storie che hanno contrassegnato ogni decennio del secolo viola, fatto emozionare generazioni di tifosi viola. Attraverso racconti, testimonianze e incontri con chi ha difeso i colori della Fiorentina ‘solo per la maglia’. Non solo protagonisti sul campo, ma anche testimoni di un legame autentico con la comunità toscana.

I due giornalisti, come ha ricordato la presidente, conducono fianco a fianco da quattro anni Archivi polverosi, una trasmissione radiofonica (ora su Firenzeviola, dopo i primi due anni su Lady Radio) che ripercorre la storia della Fiorentina, seguendo filoni ogni volta differenti. “Quest’anno l’abbiamo incentrata naturalmente sul centenario – dice Alberto Polverosi, firma del Corriere dello Sport-Stadio –, raccontando uno o più personaggi per ogni stagione, da Ridolfi a Commisso, passando da giocatori, allenatori, grandi protagonisti, ma anche figure di secondo piano, come il massaggiatore Pallino Raveggi o il magazziniere Sghibbe, come i giornalisti Beppe Pegolotti, Giampiero Masieri, Raffaello Paloscia, o Sandro Rialti. Ringrazio il consiglio regionale per averci affidato questo incarico, che svolgeremo con grande piacere”.

“Questo evento è importante per valorizzare la storia e quei giocatori che hanno scelto Firenze, la Toscana e la Fiorentina indipendentemente dalle vittorie – dice Giacomo Guerrini – È un’occasione per celebrare la passione e la dedizione di chi ha indossato la maglia viola, contribuendo a scrivere pagine importanti della storia del club”.

 

© Riproduzione riservata

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