La dieta vegetale torna al centro dell’attenzione scientifica dopo la pubblicazione di un nuovo studio che evidenzia come seguire un’alimentazione plant based di qualità possa ridurre il rischio di sviluppare Alzheimer e altre forme di demenza.
La ricerca, condotta da un team di studiosi del Centro Oncologico dell’Università delle Hawaii di Manoa insieme ad altri istituti statunitensi, ha analizzato i dati di oltre 90mila partecipanti coinvolti nel Multiethnic Cohort Study, uno dei più ampi studi longitudinali dedicati alla relazione tra stile di vita e salute.
Secondo quanto emerso, chi segue una dieta prevalentemente vegetale basata su frutta, verdura, legumi, cereali integrali e oli vegetali presenta un rischio inferiore di sviluppare Alzheimer rispetto a chi adotta un’alimentazione meno equilibrata. I ricercatori hanno inoltre osservato che i benefici non riguardano solo chi segue questo modello alimentare per molti anni: anche chi decide di migliorare la propria dieta in età avanzata può ottenere vantaggi significativi.
Nel dettaglio, i partecipanti con maggiore aderenza a una dieta vegetale di alta qualità hanno mostrato un rischio ridotto del 7% di sviluppare demenza rispetto a coloro che seguivano meno questo modello alimentare. La riduzione arrivava al 12% considerando una dieta vegetale generale, mentre chi consumava prevalentemente alimenti vegetali di bassa qualità registrava un rischio aumentato del 6%.
Un dato particolarmente rilevante riguarda il cambiamento delle abitudini alimentari nel tempo. In un sottogruppo di circa 45mila persone, lo studio ha rilevato che chi è passato da una dieta sana a una meno salutare ha aumentato il rischio di Alzheimer del 25%, mentre chi ha migliorato la propria alimentazione passando a una dieta plant based di qualità ha ridotto il rischio dell’11%.
Gli autori dello studio sottolineano che il messaggio principale è chiaro: non è mai troppo tardi per migliorare la propria alimentazione. Anche un cambiamento intrapreso dopo i 60 anni può contribuire alla protezione della salute cognitiva nel lungo periodo.



