BERGAMO – Il ritorno in campo per la prima giornata di Serie A Enilive consegna al Pisa un pareggio dal peso specifico incalcolabile. Allo stadio di Bergamo, contro un’Atalanta a trazione anteriore e decisa a fare la voce grossa, la formazione di Alberto Gilardino strappa un 1-1 che è un inno alla resilienza e all’organizzazione difensiva. Se i padroni di casa possono recriminare per la mole di gioco prodotta e i legni colpiti, i toscani tornano a casa con la consapevolezza di aver saputo reggere l’urto contro una delle corazzate del campionato, capitalizzando al massimo l’episodio favorevole del primo tempo e affidandosi ai guantoni di un Semper in stato di grazia.
L’approccio alla gara ha visto un Pisa ordinato, capace di chiudere gli spazi e pungere alla prima disattenzione avversaria. La strategia ha pagato al 26′, quando l’equilibrio si è spezzato in favore degli ospiti: un cross insidioso dalla sinistra di Angori ha mandato in crisi la retroguardia di Jurić, costringendo Hien a una sfortunata deviazione nella propria porta nel tentativo disperato di anticipare Meister. Il vantaggio ha dato coraggio ai nerazzurri toscani, che hanno addirittura sfiorato il raddoppio al 39′ con un colpo di testa ravvicinato di Moreo, disinnescato solo da un grande riflesso di Carnesecchi.
La ripresa, tuttavia, si è trasformata in un monologo tattico dei padroni di casa. L’Atalanta è rientrata in campo con un piglio diverso, trovando il pareggio immediato al 50′: l’imbucata di Pašalić ha liberato Scamacca, la cui conclusione chirurgica nell’angolino lontano non ha lasciato scampo.
Da quel momento, la partita è diventata un esercizio di sopravvivenza per il Pisa. La difesa di Gilardino è stata messa sotto assedio: Scamacca, galvanizzato dal gol, ha prima impegnato Semper, poi al 58′ ha visto il suo colpo di testa su cross di Zalewski stamparsi sulla traversa, salvando i toscani dalla capitolazione.
Il portiere del Pisa, Semper, è salito in cattedra nel finale, erigendosi a protagonista assoluto. I suoi interventi decisivi sui tentativi aerei di Bellanova e ancora di Scamacca, uniti alla parata fondamentale su Maldini al 70′, hanno blindato il risultato. Nonostante il forcing finale e la costante pressione offensiva degli uomini di Jurić, il muro pisano non è crollato. Al triplice fischio dell’arbitro Arena, il punto conquistato assume i contorni dell’impresa sportiva per una squadra che ha saputo soffrire senza mai disunirsi.
Il tabellino
Atalanta – Pisa 1-1
ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Djimsiti, Hien, Scalvini (43’st Koussonou); Bellanova, De Roon, Pasalic (26’st Ederson), Zalewski; De Ketelaere (39’st Samardzic); Maldini (26’st K. Sulemana), Scamacca (26’st Krstovic). A disposizioe: Sportiello, Rossi, Bonfanti, Ahanor, Bernasconi, Zappacosta, Brescianini. Allenatore: Juric.
PISA (3-4-2-1): Semper; Denoon (33’st Calabresi), Caracciolo, Canestrelli; Touré, Marin (33’st Piccinini), Aebischer, Angori; Tramoni (26’st Cuadrado), Moreo (26’st Akinsanmiro); Meister (9’st Nzola). A disposizione: Nicolas, Scuffet, Mbambi, Hojholt, Leris, Buffon, Maucci, Durmush. Allenatore: Gilardino
ARBITRO: Arena di Torre del Greco (Palermo di Bari e Politi di Lecce – Quarto uomo Marinelli di Tivoli)
RETI: 26’pt aut. Hien, 5’st Scamacca
NOTE: Ammoniti Maldini, Kamaldeen, Juric



