NAPOLI – Una prestazione di carattere e organizzazione non è sufficiente al Pisa per uscire indenne dallo Stadio “Diego Armando Maradona”. Contro il Napoli di Antonio Conte, infarcito di stelle internazionali, la formazione toscana cede per 3-2 al termine di novanta minuti giocati con coraggio e intensità, pagando dazio solo nel finale alla profondità della rosa partenopea e alla spietata legge dell’ex.
L’avvio di gara ha visto i padroni di casa tentare di imporre il proprio ritmo, forti di una linea mediana di caratura mondiale con De Bruyne e McTominay a supporto delle punte. Il Pisa, schierato da Alberto Gilardino con un assetto compatto (Lusuardi, Caracciolo e Canestrelli a protezione di Semper), ha retto l’urto per quasi tutto il primo tempo, cercando di chiudere le linee di passaggio e ripartire. L’equilibrio si è spezzato solo al 39′, quando Gilmour ha trovato il varco giusto per battere l’estremo difensore nerazzurro, mandando le squadre al riposo sull’1-0.
La ripresa ha mostrato un Pisa tutt’altro che rassegnato. Anzi, la reazione nervosa dei toscani si è concretizzata al 60′: un calcio di rigore, trasformato con freddezza da Nzola, ha ristabilito la parità, gelando momentaneamente Fuorigrotta. Sull’1-1, Gilardino ha provato a giocarsela a viso aperto, inserendo l’esperienza di Cuadrado e la freschezza di Meister, mentre Conte rispondeva con i “titolarissimi” Lobotka e Anguissa per riprendere il controllo del centrocampo.
La gara si è decisa nell’ultimo quarto d’ora, quando la stanchezza e la qualità dei singoli hanno fatto pendere l’ago della bilancia verso i campani. Al 73′, l’esterno Spinazzola ha riportato avanti il Napoli, rompendo nuovamente l’argine difensivo ospite. Ma il colpo del ko ha un sapore particolarmente amaro per i tifosi pisani: all’82’, appena quattro minuti dopo il suo ingresso in campo, è stato Lorenzo Lucca — grande ex della sfida — a siglare il 3-1 che sembrava chiudere definitivamente ogni discorso.
Eppure, il Pisa ha avuto la forza di restare in partita fino all’ultimo secondo. Al 90′, il giovane Lorran, subentrato nel finale a Marin, ha trovato la rete del 3-2, rendendo incandescenti i sei minuti di recupero concessi dall’arbitro Crezzini. L’assalto finale non ha prodotto il miracolo, ma la squadra di Gilardino torna in Toscana con la consapevolezza di aver tenuto testa a una delle favorite per il titolo, cadendo solo di fronte a episodi e individualità superiori.
Il tabellino
NAPOLI (4-1-4-1)
: Meret; Di Lorenzo, Beukema, Buongiorno (81’ Juan Jesus), Spinazzola; Gilmour (57’ Lobotka); Politano, Elmas (57’ Anguissa), De Bruyne, Mc Tominay; Hojlund (77’ Lucca). All. Conte.
PISA (3-5-2): Semper; Canestrelli, Caracciolo, Lusuardi; Bonfanti (74’ Angori), Marin (80’ Lorran), Aebischer, Akinsanmiro, Leris (61’ Cuadrado); Moreo (61’ Meister), Nzola (74’ Tramoni). All. Gilardino.
RETI: 39’ Gilmour (N), 59’ Nzola (P), 73’ Spinazzola (N), 82’ Lucca (N), 90’ Lorran (P).
NOTE: Ammoniti Caracciolo (P), Gilardino (P), Spinazzola (N), Lusuardi (P)



