PISA – All’Arena Garibaldi il derby toscano restituisce un verdetto a reti bianche che, paradossalmente, racconta tutto fuorché una partita noiosa. Pisa e Fiorentina si spartiscono la posta in palio (0-0) al termine di una quinta giornata vissuta sul filo dell’alta intensità agonistica, dove la precisione negli ultimi sedici metri è stata l’unica grande assente. Se la classifica si muove per entrambe, restano i rimpianti: per i padroni di casa, fermati due volte dalla sfortuna sui legni, e per gli ospiti, incapaci di capitalizzare le fiammate dei propri solisti.
L’incrocio tattico tra Alberto Gilardino, grande ex di turno, e Stefano Pioli si è tradotto in una scacchiera speculare in cui le difese hanno spesso avuto la meglio sugli attacchi. I nerazzurri, schierati con l’ex viola Nzola e Tramoni, hanno mostrato maggiore fluidità nella costruzione, andando vicinissimi al vantaggio in due momenti chiave della gara. Il primo brivido è corso lungo la schiena di De Gea già al 13′: l’incursione di Akinsanmiro ha liberato lo stacco aereo di Nzola, la cui incornata si è però infranta clamorosamente sulla traversa. Il secondo legno, nella ripresa, ha portato la firma della panchina: al 79′, il subentrato Cuadrado ha acceso la luce saltando l’uomo e lasciando partire una conclusione che si è stampata sul palo.
Dall’altra parte, la Fiorentina ha faticato a trovare continuità, affidandosi alle iniziative individuali per scardinare l’organizzazione difensiva di Caracciolo e Canestrelli. La squadra gigliata, rinnovata con Pablo Marí in difesa e il rientro di Gudmundsson dal 1′, ha vissuto di strappi. Nel primo tempo Dodò ha sfiorato il bersaglio grosso dopo uno scambio con Fazzini, mentre Kean (finito sul taccuino dell’arbitro per un giallo per proteste) è stato croce e delizia. L’attaccante ha sciupato un disimpegno errato di Touré prima dell’intervallo e, soprattutto, ha gettato alle ortiche il match-point al 92′. Liberatosi in area con un doppio passo, il centravanti ha calciato alto col sinistro, graziando Semper all’ultimo respiro.
La partita è stata anche una battaglia di nervi e strategie in corso d’opera. Gilardino ha dovuto ridisegnare presto il centrocampo per l’infortunio di Aebischer (dentro Hojholt), mentre Pioli ha tentato il tutto per tutto nel finale inserendo Dzeko per affiancare Kean e Piccoli in un assetto a tre punte pesanti. Nonostante l’assedio finale e le occasioni potenziali — inclusi i tentativi di Léris per i locali e Mandragora per gli ospiti — lo 0-0 ha retto fino al triplice fischio. Un pareggio giusto per l’agonismo profuso, ma che lascia a Gilardino l’amaro in bocca per quei centimetri che hanno separato il Pisa dal bottino pieno.
Il tabellino
Pisa – Fiorentina 0-0
PISA (3-5-2): Semper; Canestrelli, Caracciolo, Bonfanti; Leris (66’ Cuadrado), Marin (66’ Vural), Aebischer (49’ Hojholt), Akinsanmiro, Toure; Tramoni (86’ Moreo), Nzola (66’ Meister). All. Gilardino.
FIORENTINA (3-4-2-1): De Gea; Pongracic, Pablo Marí, Ranieri, Dodô, Nicolussi Caviglia (79’ Sohm), Mandragora, Gosens; Fazzini (87’ Dzeko), Gudmundsson (74’ Piccoli); Kean. All. Pioli.
NOTE: Ammoniti: Kean (F)



