PESCIA – Furbetto del cartellino smascherato all’ospedale di Pescia: un dipendente dell’Azienda Usl Toscana Centro è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo antisofisticazione e sanità (Nas) di Firenze con l‘accusa di truffa ai danni dello Stato e falsa attestazione della presenza in servizio.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Pistoia, hanno preso il via alla fine dello scorso marzo a seguito di una segnalazione interna arrivata dalla stessa Azienda sanitaria. Gli investigatori, attraverso un minuzioso lavoro di pedinamento e l’analisi dei sistemi di lettura targhe sul territorio, hanno documentato come l’uomo fosse solito allontanarsi arbitrariamente dal posto di lavoro per dedicarsi a incombenze di natura strettamente personale.
Il culmine dell’attività investigativa è stato raggiunto lo scorso 21 aprile, quando i militari del Nas hanno monitorato il dipendente per l’intera giornata. Dopo aver regolarmente timbrato l’ingresso in servizio alle 8,30, l’uomo si è trattenuto in un bar del centro. Successivamente, pur risultando formalmente in ufficio, si è recato a pranzare in un ristorante a Buggiano, per poi dirigersi verso la propria abitazione in un altro comune, dove è rimasto per circa due ore. Solo alle 16 ha fatto ritorno in ospedale, esclusivamente per effettuare la timbratura di uscita.
Colto in flagranza, il dipendente è stato arrestato e inizialmente posto ai domiciliari. All’esito dell’udienza di convalida, tenutasi il 23 aprile, il Gip di Pistoia ha convalidato l’arresto e applicato nei confronti dell’uomo la misura cautelare della sospensione dal servizio per la durata di 12 mesi.



