SIENA – Ieri (7 febbraio), sotto una pioggia battente, un fiume di tricolori ha attraversato il centro storico di Siena, dando vita a una manifestazione intensa e carica di significato.
Giovani militanti, rappresentanti delle istituzioni e semplici cittadini, uniti dalle fiaccole e dal silenzio rispettoso, hanno voluto rendere omaggio ai martiri delle foibe e agli esuli delle terre dalmata e istriana, vittime di una delle pagine più tragiche e a lungo rimosse della storia nazionale.
Il corteo si è svolto in modo ordinato e composto, trasformando le strade della città in un luogo di raccoglimento e riflessione. Un gesto collettivo che ha riaffermato la volontà di ricordare, senza retorica né strumentalizzazioni, migliaia di italiani colpiti da una violenza ideologica che non risparmiò uomini, donne e bambini. La manifestazione si è conclusa degnamente con gli interventi al megafono e con l’Inno d’Italia, momento culminante di unità e consapevolezza.

Con la loro presenza, essenziale e solare, i partecipanti hanno voluto dare una risposta chiara a chi ancora oggi tenta di sminuire o cancellare questa memoria. Il sacrificio degli italiani infoibati rappresenta un pilastro irrinunciabile della coscienza di popolo e della storia nazionale, un patrimonio che non può essere né relativizzato né dimenticato.
Perché ricordare non è solo un atto di pietà, ma un dovere storico e morale.



