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Tenta di introdurre droga nel carcere di Siena occultandola in un gesso

Il marito detenuto a seguito del mancato colloquio ha dato in escandescenze e ha ferito due agenti della polizia penitenziaria

SIENA – Ingegnoso tentativo di introdurre sostanze stupefacenti all’interno del carcere di Siena, sventato nella giornata dio oggi (16 aprile) grazie all’attenta attività di intelligence della polizia penitenziaria.

La droga era stata abilmente occultata all’interno di un gesso applicato al braccio della moglie di un detenuto, giunta in istituto per effettuare un colloquio. L’insolito comportamento della donna, unito ad elementi informativi già in possesso degli agenti, ha fatto scattare controlli più approfonditi che hanno consentito di scoprire lo stupefacente nascosto all’interno del presidio sanitario, verosimilmente destinato al marito ristretto.
A seguito del mancato colloquio, il detenuto, di origine magrebina, ha dato in escandescenza danneggiando alcuni carrelli portavivande e scagliandoli contro il personale intervenuto. Gli agenti sono riusciti a bloccarlo e a riportare la situazione sotto controllo. Successivamente, lo stesso ha danneggiato il gabbiotto del telefono della sezione detentiva, opponendo ulteriore resistenza e tentando di colpire il personale con una testata, prima di essere nuovamente immobilizzato.

Due agenti hanno riportato lesioni giudicate guaribili rispettivamente in tre e un giorno.
Sull’episodio è intervenuto Francesco Oliviero, segretario per la Toscana del Sindacato autonomo polizia penitenziaria (Sappe), che ha espresso “piena solidarietà al personale coinvolto, unitamente a un sentito apprezzamento per la professionalità dimostrata e per l’efficacia dell’operazione condotta”.

“L’episodio – ha aggiunto Oliviero – conferma l’elevato livello di attenzione e la capacità operativa della polizia penitenziaria, quotidianamente impegnata nel contrasto all’introduzione di sostanze illecite negli istituti di pena, nonostante le note criticità”.
Il segretario generale del Sappe, Donato Capece, ha ribadito la necessità di interventi strutturali per fronteggiare i fenomeni criminali emergenti, sottolineando l’importanza di strumenti tecnologici avanzati e di una formazione specialistica per il personale.
Sono in corso ulteriori accertamenti per chiarire eventuali responsabilità e possibili collegamenti con episodi analoghi.

© Riproduzione riservata

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