La Toscana si conferma cuore verde d’Italia e ottiene un doppio, prestigioso riconoscimento globale. Il nostro Paese ha ufficialmente designato due nuove zone umide di importanza internazionale, inserendole nella celebre “Lista Ramsar”. Entrambe si trovano nel territorio toscano.
Si tratta del Padule di Scarlino e del Padule di Fucecchio. Non sono semplici specchi d’acqua, ma ecosistemi vitali per la sopravvivenza di specie rare e per l’equilibrio climatico.
Sulla fascia costiera centro-meridionale, il Padule di Scarlino (sito n. 2585) rappresenta la memoria storica di un’antica palude un tempo molto più vasta. Oggi è uno snodo cruciale lungo le rotte migratorie del Mediterraneo. Il paesaggio è unico: una laguna salmastra convive con una piscina d’acqua dolce, dominate dalle distese di salicornia. Qui trovano rifugio uccelli sempre più rari. Il sito è fondamentale per la nidificazione del torcicollo eurasiatico (a rischio estinzione nazionale) e del migliarino di palude, la cui situazione è considerata critica. Ma non solo fauna: l’area protegge anche l’euforbia palustre e svolge un ruolo chiave nel trattenere sedimenti e regolare il microclima locale.
Spostandosi all’interno, troviamo il Padule di Fucecchio (sito n. 2586). Con i suoi 2.500 ettari, detiene il primato di più grande palude interna d’Italia. Situata nei pressi del Lago di Sibolla (già sito Ramsar), è un mosaico di acque permanenti e aree allagate stagionalmente. Questo “mare verde” è un santuario per la biodiversità. Ospita specie minacciate a livello internazionale come il tritone crestato italiano e il falco sacro. È un habitat insostituibile per la riproduzione della farfalla festone italiana e per la sosta di migliaia di uccelli migratori. Oltre alla bellezza naturalistica, il Padule svolge una funzione idraulica decisiva: è un baluardo naturale per il controllo delle inondazioni e un prezioso alleato contro gli effetti del cambiamento climatico.
Con queste due nuove designazioni, la Toscana rafforza il suo ruolo di custode di un patrimonio naturale fragile e prezioso, riconosciuto ora agli occhi del mondo intero.



