“La Meloni ormai è in crisi. Ma per vincere serve un centrosinistra credibile. E dunque servono le primarie. Le primarie per il leader ma anche le primarie delle idee. Partiamo dalle proposte per costruire l’alternativa. I riformisti saranno decisivi per la vittoria del centrosinistra”.
Matteo Renzi lancia le primarie delle idee in vista delle politiche 2027. Il senatore toscano leader di Italia Viva – Casa Riformista, nonché ex premier, protagonista dell’evento che sabato 11 aprile a Roma ha dato il via alle primarie delle idee.

Pronto un sito web in cui i cittadini possono inserire le proposte.

Un comitato dei garanti e un comitato di indirizzo presieduti da Tommaso Nannicini.

Renzi: “Questo è uno spazio per tutti. Qui le porte sono aperte in entrata e sono porte che servono per riuscire a vincere. Io sono preoccupato che La Russa faccia il prossimo presidente della Repubblica. Se non ci mettiamo insieme rivincono loro e a quel punto possono fare di tutto”.
“La Meloni non ha la maggioranza del Paese, la Meloni non è credibile, la Meloni non ha fatto nessuna riforma in quattro anni. Giorgia non ha più neanche il racconto. Lei diceva: sto qui perché me l’ha chiesto il popolo. Non è vero. Non è così. Sta lì perché a sinistra c’è stata una tragica divisione.
Sulle primarie nel centrosinistra: “Per me le primarie sono primarie in cui corrono quelli che hanno idee da offrire e vogliono confrontarsi sui voti. Personalmente credo che le primarie si faranno e che Silvia Salis partecipi insieme a Schlein e Conte. Vedremo, c’è ancora un anno, è lunga. Il nostro obiettivo non è mandare a casa Meloni perché ci sta antipatica ma perché non funziona per il Paese. Però per mandarla a casa serve un progetto”.
Poi: “Landini federatore? “Assolutamente no. Nel senso: se Maurizio Landini vuole correre alle primarie ha tutto il diritto di farlo. Ma una cosa è correre alle primarie e scegliere. Altra consegnare il centrosinistra alle Cgil. Lei capisce che chi come me ha altre idee non lo farà mai. Quindi se Landini vuole correre alle primarie è il benvenuto come tutti, ma certo non si sostituisce il centrosinistra con la Cgil”.
Sul vicepremier Tajani, leader Forza Italia, ministro Esteri: “La questione dello stretto di Hormuz si risolve con un lavoro diplomatico. Certo, se il ministro degli Esteri italiano ieri anziché occuparsi dello stretto o di Gaza o di Russia-Ucraina sta 4 ore con la famiglia Berlusconi ad occuparsi del suo consuocero Barelli, voi capite che abbiamo un’Italia in questo momento totalmente assente dallo scacchiere internazionale”.
All’evento di lancio delle primarie delle idee a Roma sabato 11 aprile, con Renzi sono intervenuti sul palco Giorgio Gori, Marianna Madia, Benedetto Della Vedova, Graziano Delrio, Teresa Bellanova, Alberto de Toni, Lorenza Bonaccorsi, Riccardo Magi, Massimo Ungaro, Alessandro Delli Noci, Fabio Paparelli.



