FIRENZE – Firenze ha inaugurato il suo primo senior housing pubblico all’interno del Villaggio Montedomini, in via dei Malcontenti, a breve distanza da Piazza Santa Croce. La struttura, destinata ad anziani con più di 65 anni che presentano fragilità ma mantengono una certa autonomia, occupa spazi rimasti chiusi per molti anni e ora restituiti alla collettività.
Il primo lotto dei lavori ha permesso di realizzare 15 appartamenti, suddivisi tra 5 monolocali e 10 bilocali, che ospitano attualmente 21 persone. Ogni alloggio è stato consegnato completamente arredato e dotato di elettrodomestici, oltre a un sistema di domotica integrata che permette l’assistenza da remoto attraverso dispositivi fissi e braccialetti di rilevazione. La gestione della struttura include utenze, connettività, sorveglianza e servizio di portineria.
L’intervento ha interessato una superficie di 1.500 metri quadri distribuiti su due piani, inclusi gli spazi comuni. Il finanziamento complessivo per questa prima fase è stato garantito dalla Regione Toscana, con un milione e 360 mila euro, e dal Comune di Firenze, con 2 milioni e 460 mila euro. Il progetto non si limita però al sito di Montedomini: un’ulteriore rete di assistenza remota coinvolge altri 81 anziani residenti in diversi alloggi sparsi sul territorio.
È già in programma un secondo stralcio dei lavori, che porterà alla creazione di altri 15 alloggi. Questa fase vedrà la partecipazione economica di Asp Firenze Montedomini, con 948 mila euro, e della Fondazione Cr Firenze, con un milione di euro.
L’accesso agli appartamenti è riservato a persone già in carico ai servizi sociali e sociosanitari comunali, le quali vengono selezionate in base a una specifica valutazione che ne attesta il bisogno e l’idoneità. La quota mensile a carico dell’utente è definita dal progetto assistenziale individuale.
Il presidente della Regione, Eugenio Giani, ha definito l’iniziativa un esempio di rigenerazione urbana nel centro storico e una risposta innovativa al tema della residenzialità per la terza età. L’intenzione dichiarata è quella di orientare i fondi europei del prossimo periodo verso il settore abitativo.



