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giovedì 22 Febbraio 2024
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Omicidio Ciatti, confermati 23 anni per latitante Bissoultanov

Papà di Niccolò: "Giustizia poco sensibile non ci rappresenta". Legali Ciatti: "Andava riconosciuta aggravante futili motivi". Il ragazzo di Scandicci, 22 anni, massacrato in Spagna nel 2017

SCANDICCI – Omicidio Ciatti, confermati 23 anni per latitante Bissoultanov.

I giudici della Corte di Assise d’Appello di Roma hanno confermato la condanna a 23 anni di carcere per Rassoul Bissoultanov, latitante, il ceceno accusato di aver massacrato di botte e ucciso Niccolò Ciatti, 22 anni. 

L’accusa aveva chiesto l’ergastolo. Non riconosciute le aggravanti per futili motivi.

Papà Luigi Ciatti: “Noi ce l’abbiamo messa tutta per Niccolò, ma purtroppo non siamo riusciti e a dargli quel minimo di giustizia che si meriterebbe. Evidentemente c’è qualcosa che non va in questa giustizia. Soprattutto spagnola ma anche italiana, così poco sensibile e che non ci rappresenta”.

Poi papà Ciatti: “Chi commette certi crimini deve pagare. Non ci scordiamo che l’imputato, ormai riconosciuto colpevole, è libero perché fuggito, e nessuno lo cerca, continua la sua vita mentre a Niccolò gliela ha tolta. Andiamo avanti, ma ci rendiamo conto che non esiste una giustizia terrena che possa aiutarci a superare quanto accaduto. Ora aspettiamo di raggiungere il nostro Niccolò”.

I legali della famiglia Ciatti: “Siamo soddisfatti perché tutte le richieste dell’imputato sono state rigettate. Continuiamo a ritenere che davanti a una morte causata con tale violenza sarebbe stato opportuno che l’aggravante dei futili motivi fosse stata riconosciuta’

Niccolò Ciatti, soltanto 22 anni, di Scandicci, provincia di Firenze, nella notte tra l’11 e il 12 agosto 2017 è stato pestato e ucciso da Bissoultanov fuori una discoteca di Lloret de Mar in Spagna dove si trovava in vacanza.

Il video, terribile, racconta la violenza di cui Niccolò è stato vittima inerme, impossibilitato a difendersi.

Omicidio Ciatti, in primo grado per Bissoultanov, che è latitante, i giudici avevano escluso le aggravanti della crudeltà e dei futili motivi. Le motivazioni della sentenza di Appello saranno depositate fra 60 giorni.

Bissoultanov venne arrestato il 12 agosto 2017 in Spagna e poi dopo 3 anni e 10 mesi rimesso in libertà. Dopo essere stato scarcerato il ceceno lasciò Girona e venne in seguito arrestato in Germania su mandato di cattura internazionale e in seguito estradato in Italia.

Nel dicembre 2021 però la Corte d’Assise di Roma lo ha rimesso in libertà, con un provvedimento poi annullato dalla Cassazione.

Tornato in Spagna, la scorsa estate, dopo la condanna a 15 anni, confermata anche in Appello, Bissoultanov ha fatto perdere le sue tracce ed è ancora latitante.

 

© Riproduzione riservata

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