FIRENZE – Il cervo Vittorio II è tornato a spiccare in piazza Gaddi: l’artista fiorentino Moradi il Sedicente ha reinstallato la scultura che per anni ha reso celebre la rotatoria tra piazza Gaddi e Ponte alla Vittoria, restituendo al quartiere un simbolo entrato nel cuore dei residenti.
La storia inizia nel marzo 2017, quando Moradi il Sedicente installò il primo cervo — battezzato Vittorio — al centro della rotatoria, senza alcuna commissione ufficiale. Per sette anni la scultura ha presidiato uno degli snodi più trafficati della città, diventando un riferimento visivo inatteso, capace di strappare un sorriso anche nelle ore di punta. Poi, nell’agosto 2024, la rimozione: un vuoto che molti fiorentini hanno sentito.
È da quella mancanza che nasce Vittorio II. L’artista ha deciso di replicare il gesto d’affetto verso la città, riportando in piazza una presenza che nel tempo si era trasformata da semplice opera d’arte urbana a elemento del paesaggio quotidiano del quartiere.
L’artista ha spiegato la propria motivazione citando un verso di Achille Lauro: ti rinnamorerai a marzo, il 16 marzo. Ed è proprio il 16 marzo la data simbolicamente scelta per il ritorno della scultura. Secondo Moradi, Vittorio II può restituire ai fiorentini la possibilità di innamorarsi di nuovo di quell’angolo di città, almeno per un momento di passaggio.
Ha definito l’opera un gesto di omaggio a Firenze, un’installazione spontanea che auspica possa diventare un segno di rivitalità per il quartiere e per la città intera. L’iniziativa si inserisce in una tradizione consolidata di arte urbana non autorizzata che a Firenze — come in molte altre città italiane — alimenta da anni un dialogo sotterraneo tra spazio pubblico, identità locale e creatività spontanea.



