FIRENZE – Il corso sull’uguaglianza di genere è stato al centro dell’iniziativa che ha riunito a Firenze circa mille insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria. Tra i protagonisti dell’evento inaugurale anche Gino Cecchettin, padre di Giulia e presidente della Fondazione Giulia Cecchettin, promotrice del progetto insieme al dipartimento Forlilpsi dell’Università di Firenze.
Il corso sull’uguaglianza di genere rappresenta una delle prime esperienze strutturate in Italia dedicate alla formazione dei docenti su questi temi. L’obiettivo è fornire strumenti concreti per affrontare stereotipi e disuguaglianze già nelle prime fasi della crescita. Le richieste di partecipazione hanno superato i posti disponibili, con oltre 1.300 candidature provenienti da diverse regioni.
La maggior parte dei docenti coinvolti arriva dalla Toscana, seguita da Veneto e Puglia, a conferma di un interesse diffuso a livello nazionale. Il progetto si sviluppa attraverso un percorso formativo di 60 ore, articolato tra videolezioni, studio autonomo e verifiche finali, e proseguirà fino al mese di novembre.
Secondo quanto emerso durante il convegno, intervenire fin dall’infanzia è fondamentale per prevenire la formazione di stereotipi. Nella scuola primaria e dell’infanzia si costruiscono infatti le prime rappresentazioni di sé e degli altri, che influenzano il modo in cui bambini e bambine interpretano la realtà e le relazioni sociali.
Accanto alla formazione, il corso sull’uguaglianza di genere sarà accompagnato da una ricerca nazionale coordinata dall’Università di Firenze, con l’obiettivo di analizzare il livello di consapevolezza del corpo docente e individuare bisogni formativi specifici. I risultati saranno raccolti in un report previsto entro il 2027.
L’iniziativa punta a diventare un modello replicabile su scala nazionale, con l’intenzione di trasformarsi in un percorso stabile dal punto di vista accademico e culturale. In questo contesto, il corso sull’uguaglianza di genere viene indicato come uno strumento centrale per promuovere una cultura del rispetto e contribuire alla prevenzione delle disuguaglianze.



