FIRENZE – L’impegno europeo allo Stadio “Artemio Franchi” consegna alla Fiorentina un successo per 2-1 sulla Dinamo Kiev, maturato al termine di una gara dai due volti. Se la prima frazione ha evidenziato una chiara supremazia tattica dei viola, la ripresa ha richiesto un surplus di carattere e l’apporto determinante delle rotazioni per venire a capo di un avversario capace di colpire nell’unico momento di flessione dei padroni di casa. Una vittoria che porta in dote tre punti, ma anche qualche apprensione per le condizioni fisiche di Moise Kean nel finale.
Sotto il profilo dell’analisi tattica, i primi quarantacinque minuti sono stati un monologo gigliato sviluppato sulla corsia di destra. La scelta di puntare sulle sovrapposizioni di Dodô si è rivelata la chiave di volta per scardinare la difesa ucraina: dai piedi del laterale brasiliano sono nate le insidie maggiori, compreso il traversone che al 18′ ha permesso a Kean di sbloccare il risultato con un preciso colpo di testa all’angolino. La Fiorentina ha avuto il demerito di non concretizzare la mole di gioco prodotta, sbattendo contro la difesa ospite nelle successive occasioni capitate allo stesso Kean e a Dzeko, andando al riposo con un vantaggio minimo e l’ammonizione di Ndour come unica macchia.
La ripresa ha proposto un copione differente, complice un approccio più aggressivo della Dinamo. Al 55′, la doccia fredda per il pubblico toscano: una conclusione dalla distanza di Mykhailenko, terminata sotto la traversa, ha punito la retroguardia viola ristabilendo una parità inattesa. È in questo frangente che la gestione della panchina ha fatto la differenza. La sostituzione operata al 67′, con l’ingresso di Gudmundsson per Dzeko, ha ridato elettricità alla manovra offensiva.
Appena sette minuti dopo il suo ingresso, al 74′, l’attaccante islandese ha capitalizzato la pressione locale trovando il destro vincente da centro area per il 2-1. Il nuovo vantaggio ha però inaugurato una fase conclusiva estremamente frammentata e nervosa. La Fiorentina ha dovuto difendere il risultato ricorrendo a numerosi falli tattici, che hanno portato a una pioggia di cartellini gialli (sanzionati Gudmundsson, Kouadio e gli avversari Thiare e Vivcharenko).
L’ultima nota di cronaca, purtroppo negativa, riguarda l’uscita anticipata di Kean all’89’ per infortunio, un evento che getta un’ombra su una serata altrimenti positiva per il risultato acquisito. La squadra di casa incamera il successo dimostrando capacità di reazione, ma dovrà riflettere sulla gestione nervosa degli ultimi minuti.
Il tabellino
Fiorentina – Dinamo Kiev 2-1
FIORENTINA (3-5-2): De Gea; Pongracic, Comuzzo, Viti (67′ Parisi); Dodo (86′ Koudio), Richardson, Nicolussi Caviglia (67′ Kouame), Ndour (80′ Mandragora), Fortini; Dzeko (67′ Gudmundsson), Kean. All. Vanoli.
DINAMO KIEV (4-3-3): Neshcheret; Tymchyck, Zakharchenko, Thiare, Dobinchak (71′ Vivicharenko); Pikhalonok (77′ Yatsyk), Mykhaylenko, Shaparenko; Voloshyn, Guerrero (71′ Yarmolenko), Kabaev (77′ Ogundana). All. Kostyuk.
RETI: 18′ Kean (F), 55′ Mykhaylenko (D), 74′ Gudmundsson (F).
NOTE: Ndour (F), Dobinchak (D), Gudmundsson (F), Thiare (D), Vivicharenko (D).



