FIRENZE – La gara di andata degli ottavi di finale di Conference League sorride alla Fiorentina, che supera per 2-1 i polacchi del Raków Czestochowa al termine di un confronto equilibrato e risolto solamente sul filo di lana. La formazione toscana è riuscita a far valere la propria costanza e capacità di adattamento nella fase cruciale della ripresa, ribaltando l’iniziale svantaggio ospite e assicurandosi un prezioso successo interno in vista della decisiva sfida di ritorno.
Il primo tempo si è sviluppato sui binari di un sostanziale equilibrio, caratterizzato da difese attente e da una prolungata fase di studio. Gli ospiti hanno provato a sorprendere i padroni di casa già al 2′ con una conclusione di Tomasz Pienko, prontamente neutralizzata dall’estremo difensore viola. Superato lo spavento iniziale, la Fiorentina ha preso in mano le redini del possesso palla, cercando varchi nell’organizzata retroguardia polacca. Robin Gosens si è reso pericoloso con due tentativi ravvicinati, tra cui un colpo di testa al 14′ respinto dal portiere, mentre le esplorazioni balistiche di Jacopo Fazzini e Roberto Piccoli sono state sistematicamente schermate dai difensori avversari in una frazione piuttosto contratta, segnata anche dall’ammonizione dello slavo Struski.
Il copione della gara è mutato radicalmente nella ripresa, offrendo un volume di gioco nettamente superiore. Il momento di rottura si è materializzato al 60′, quando il Raków ha capitalizzato al meglio una situazione da palla inattiva: sfruttando la propria fisicità nei duelli aerei, Patryk Makuch ha fornito una sponda di testa perfetta per l’inserimento di Jonatan Braut Brunes, abile a trovare la deviazione vincente di sinistro per il momentaneo vantaggio ospite. La reazione della compagine toscana, tuttavia, è stata tanto immediata quanto letale. Ad appena due minuti di distanza (62′), la strategia viola di aggirare la densità difensiva avversaria con il tiro da fuori ha dato i suoi frutti: Cher Ndour ha ristabilito la parità con un pregevole destro dalla distanza, incastrando il pallone nell’angolo alto su assistenza di Rolando Mandragora.
L’immediato pareggio ha galvanizzato l’undici di casa, spingendolo ad aumentare in modo costante la pressione offensiva nell’ultimo terzo di campo, complice anche il positivo impatto tattico dei cambi operati dalla panchina attorno all’ora di gioco. Al 71′, i toscani sono andati a un passo dal sorpasso con un sinistro dall’interno dell’area di Piccoli che si è infranto sulla traversa. Il forcing perimetrale ha infine premiato la tenacia della Fiorentina al 90′: un tocco di mano in area commesso da Michael Ameyaw ha indotto il direttore di gara ad assegnare il calcio di rigore. Dal dischetto si è presentato il subentrato Albert Gudmundsson, che al 93′ ha trasformato con freddezza il penalty, fissando il risultato sul definitivo 2-1 e piegando la resistenza di un Raków solido, ma costretto a cedere alla distanza.
Il tabellino
FIORENTINA (4-3-3): Christensen; Fortini (68′ Dodo), Comuzzo, Ranieri, Gosens (59′ Harrison); Fabbian, Mandragora (82′ Fagioli), Ndour; Parisi, Piccoli (82′ Braschi), Fazzini (59′ Gudmundsson). All. Vanoli.
RAKÓW (3-4-3): Zych; Svarnas, Racovitan, Tudor; Pienko (60′ Arsenic), Repka, Struski (70′ Bulat), Ameyaw; Lopez (60′ Diaby-Fadiga), Brunes (80′ Rocha), Makuch. All. Tomczyk.
RETI: 60′ Brunes (R), 62′ Ndour (F), 90’+3′ Gudmundsson (F).
NOTE: Ammoniti: Struski (R), Ranieri (F), Tudor (R), Parisi (F), Fagioli (F), Zych (R).



