FIRENZE – Una sfida prematrimoniale finita in aula di tribunale. È quanto accaduto sabato scorso a una 28enne straniera, protagonista di un atto di vandalismo ai danni della celebre fontana del Nettuno, il Biancone di piazza della Signoria. La giovane, nel tentativo di compiere una sorta di challenge prima del matrimonio, ha scavalcato le protezioni del monumento di Bartolomeo Ammannati, arrampicandosi sulle zampe dei cavalli che trainano la conchiglia del dio del mare, nel tentativo di toccare le parti intime della statua.
L’episodio, prontamente interrotto dall’intervento della polizia municipale che ha fatto uscire la ragazza dalla vasca, ha però lasciato il segno. Un sopralluogo effettuato ieri mattina (20 aprile) dagli specialisti della Fabbrica di Palazzo Vecchio ha confermato i timori delle autorità: la bravata ha provocato “piccoli ma significativi danneggiamenti” sia alle zampe dei cavalli, calpestate durante l’ascesa, sia a un fregio a cui la 28enne si era aggrappata per evitare di scivolare.
Il conto del danno artistico è salato: circa 5mila euro per riparare le offese arrecate a un’opera che risale alla metà del XVI secolo. Per la donna è scattata una denuncia a piede libero per deturpamento di bene artistico-architettonico.
L’episodio riaccende il dibattito sulla necessità di tutelare il patrimonio monumentale fiorentino, sempre più spesso bersaglio di comportamenti irrispettosi che, sotto la veste di scherzi o sfide goliardiche, nascondono conseguenze gravissime per la storia e la conservazione dell’arte in città.



