FIESOLE – Una pioggia di petardi ad altezza d’uomo, vetrine nel mirino e addobbi natalizi in fiamme. È questo lo scenario desolante lasciato in eredità dalla notte di Capodanno alle Caldine, frazione di Fiesole, dove la violenza gratuita ha trasformato la centrale piazza dei Mezzadri in un campo di battaglia.
La sindaca Cristina Scaletti, accompagnata dalla giunta comunale, ha effettuato ieri un sopralluogo urgente per constatare l’entità dei danni. La piazza è stata teatro di un uso sconsiderato di materiale pirotecnico: i vandali hanno fatto esplodere ordigni all’interno dei cestini dell’immondizia, scagliato petardi contro le vetrate dei negozi e appiccato il fuoco alle decorazioni festive, domato solo grazie al tempestivo intervento dei soccorsi.
“Quanto avvenuto non può essere tollerato. E non lo sarà”, ha dichiarato con fermezza l’amministrazione sui canali social. “Solo per puro caso non abbiamo registrato feriti gravi: l’uso dei botti contro le persone e i beni comuni è un atto inaccettabile”. Durante il sopralluogo, la sindaca ha ascoltato il profondo disagio di residenti ed esercenti, che raccontano di una serata dominata dal caos e dalla paura.
Mentre l’area è stata oggetto di una pulizia straordinaria per rimuovere i detriti, i carabinieri e la polizia municipale hanno già ricevuto mandato di acquisire tutti i filmati delle telecamere di videosorveglianza. L’obiettivo è ricostruire la dinamica dell’accaduto e identificare i responsabili che, se individuati, dovranno rispondere di danneggiamento e accensione pericolosa.
L’episodio ha scosso profondamente la comunità di Fiesole, tanto che il Comune ha già annunciato la valutazione di misure drasticamente più restrittive per il futuro. Non si esclude l’introduzione di nuovi regolamenti per garantire la sicurezza urbana e la tutela del patrimonio collettivo, per evitare che le piazze delle frazioni diventino zone franche per il vandalismo notturno.



