La guerra contro l’Iran ha consumato missili e munizioni statunitensi a ritmi altissimi. Per colpire Teheran il Pentagono ha dovuto riallocare in Medio Oriente bombe, missili ed equipaggiamenti, sguarnendo altri comandi in Asia e in Europa. Dietro la forza militare americana emerge dunque una domanda strategica: Washington può reggere più fronti contemporaneamente? Ma non solo: i ritardi nelle forniture all’Europa, già concordate, confermano quello che per l’Unione è sempre più chiaro: gli Stati Uniti sono ancora essenziali per la sicurezza del Continente, ma non bastano davvero più.
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