Il Museo del Louvre si prepara a una trasformazione profonda con il progetto di restyling “Louvre Nouvelle Renaissance”, un piano da oltre un miliardo di euro che ridisegnerà ingressi, spazi interni e gestione dei flussi di visitatori.
Il progetto, già approvato e avviato, rappresenta uno degli interventi più ambiziosi mai pianificati per il museo più visitato al mondo. L’obiettivo principale è alleggerire la pressione sull’ingresso della Piramide e migliorare l’esperienza di circa nove milioni di visitatori l’anno, oggi concentrati in un unico sistema di accesso considerato non più sufficiente.
Il Louvre, nato come fortezza medievale nel XII secolo e trasformato nei secoli in palazzo reale e poi museo, è uno dei simboli dell’arte mondiale. La sua immagine è legata anche alla celebre piramide in vetro e metallo progettata da I.M. Pei e inaugurata nel 1989, oggi al centro delle nuove strategie di riorganizzazione.
Il piano di intervento prevede la trasformazione dell’ingresso della Grande Colonnata e la creazione di due nuovi accessi sotterranei, insieme a un miglioramento dei percorsi pedonali interni. L’obiettivo è distribuire meglio i flussi ed evitare congestioni nelle ore di maggiore afflusso.
Un ruolo centrale nel progetto riguarda anche la gestione della La Gioconda, che sarà collocata in una sala dedicata. Lo spazio sarà progettato per aumentare la sicurezza dell’opera e migliorare la fruizione da parte dei visitatori, dopo le criticità emerse negli ultimi anni e i rischi legati alla gestione delle grandi folle.
Il progetto era stato temporaneamente rallentato dopo il furto avvenuto il 19 ottobre, episodio che ha riacceso il dibattito sulla sicurezza del museo e sulle infrastrutture considerate ormai obsolete in alcune aree. Il nuovo presidente Christophe Leribault, insediatosi dopo Laurence des Cars, ha però confermato la piena prosecuzione del piano definendone il costo “inevitabile”.
“Si tratta di un progetto cruciale e necessario per il Louvre”, ha spiegato Leribault, attuale presidente del Museo del Louvre, sottolineando come non sia possibile continuare a gestire flussi così elevati esclusivamente attraverso la Piramide. Il piano include anche interventi strutturali su tetti, impianti tecnici e sull’area della Cour Carrée.
Il presidente ha ammesso la possibilità di piccole revisioni per contenere alcune spese, ma ha chiarito che il risparmio complessivo resterebbe marginale. Parallelamente, il museo sta cercando di raccogliere ulteriori 330 milioni di euro da donatori privati per sostenere il progetto.
La conclusione dei lavori è prevista per il 2031, segnando una nuova fase per il Louvre, che punta a modernizzare la propria struttura senza rinunciare alla sua identità storica.



