Questa mattina il comandante generale dell’Arma dei carabinieri, Salvatore Luongo, ha consegnato il Premio ambiente ai militari e reparti che si sono particolarmente distinti per interventi e iniziative in favore della tutela dell’ambiente e del territorio.
La quinta edizione della manifestazione punta a riconoscere l’alto valore professionale dei carabinieri nella difesa del patrimonio naturale italiano. L’Arma si conferma così la più grande forza di polizia ambientale europea.
Tra i premiati spicca il Centro carabinieri subacquei di Genova. Insieme al nucleo del capoluogo ligure, il reparto ha operato nel Mar Ligure tra il 2023 e il 2025 all’interno di un progetto con il Wwf Italia. I militari hanno rimosso 1100 chili di rifiuti speciali fino a 90 metri di profondità, inclusa una rete fantasma di sei quintali incastrata in una piattaforma petrolifera dismessa.
I riconoscimenti individuali hanno valorizzato diverse attività investigative sul territorio nazionale. All’Asinara il brigadiere Gianluigi Rassu ha smantellato un sistema illecito di smaltimento di rifiuti vegetali tramite abbruciamento. Nella Terra dei fuochi il maresciallo Luigi De Santis, comandante della stazione di Grazzanise, ha eseguito due arresti e sequestrato sette discariche abusive, promuovendo anche incontri di educazione ambientale nelle scuole.
In Sicilia il luogotenente Salvo Basiricò, alla guida della stazione di Fulgatore, ha denunciato 17 persone per abbandono illecito di rifiuti. Infine in Lombardia il maresciallo Cesare Scatamacchia, comandante del nucleo forestale di Brescia, ha coordinato un’indagine su un traffico illecito di oltre 250mila tonnellate di rifiuti speciali contaminati, usati illegalmente come fertilizzanti nei campi agricoli.
Il comandante Generale Salvatore Luongo ha sottolineato l’importanza di questi interventi per preservare i beni costituzionali anche per le future generazioni, confermando l’efficacia del Premio Ambiente dell’Arma a carabinieri e reparti speciali



