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Louis Dassilva assolto per l’omicidio di Pierina Paganelli: “È la rinascita della giustizia”

L'ex imputato lascia il penitenziario di Rimini dopo la sentenza della Corte d'assise arrivata al termine di oltre 16 ore di camera di consiglio

Si chiude con un colpo di scena notturno il processo per l’omicidio di Pierina Paganelli, l’anziana testimone di Geova uccisa il 3 ottobre 2023 nel garage del condominio di via del Ciclamino. La Corte d’assise di Rimini, presieduta dal giudice Fiorella Casadei, ha assolto il 36enne senegalese Louis Dassilva, unico imputato per il delitto, disponendone l’immediata liberazione.

La sentenza è arrivata dopo oltre 16 ore di camera di consiglio, nel cuore della notte. All’appello del dispositivo l’aula è esplosa in un boato da parte dei connazionali e dei sostenitori dell’uomo, mentre i figli e i parenti della vittima sono rimasti seduti in silenzio. Il pubblico ministero Daniele Paci aveva chiesto la condanna all’ergastolo per il cittadino straniero, che si trovava in custodia cautelare dal mese di luglio 2024.

Poche ore dopo il verdetto, l’ormai ex imputato ha varcato i cancelli del carcere I Casetti di Rimini portando con sé i propri effetti personali. Ad attenderlo c’era la moglie Valeria Bartolucci, che lo ha difeso per tutta la durata della vicenda giudiziaria. I legali difensori Riario Fabbri e Andrea Guidi lo hanno poi accompagnato in una località riservata. La consorte ha aggiunto che la coppia non farà più ritorno nell’abitazione del delitto.

L’inchiesta sull’omicidio di Pierina si era concentrata sin da subito sulla rete dei rapporti di vicinato. Il corpo della donna era stato scoperto la mattina del 4 ottobre 2023 dalla nuora Manuela Bianchi, con la quale l’imputato intratteneva una relazione sentimentale clandestina emersa durante i primi interrogatori nella questura di Rimini.

Le indagini della procura della Repubblica si erano focalizzate sulle immagini di una telecamera di una farmacia della zona e sui messaggi scambiati tra gli amanti. Nel corso dei nove mesi di dibattimento in aula, l’impianto accusatorio è stato minato dalle perizie scientifiche. Gli esami sul Dna affidati al professor Emiliano Giardina non hanno riscontrato tracce riconducibili al cittadino senegalese sulla scena del crimine, mentre l’identificazione dell’uomo ripreso nei video è rimasta incerta per i periti del tribunale. Nonostante la confessione della nuora della vittima circa i passati incontri in garage, i giudici hanno ritenuto Dassilva non colpevole del delitto.

© Riproduzione riservata

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