LIVORNO – La città di Livorno ha dato il suo ultimo saluto a Igor Protti. Nella giornata di oggi, sabato 20 giugno, l’amministrazione comunale ha indetto il lutto cittadino per onorare la memoria dell’ex calciatore, scomparso nelle scorse ore. Il centro della commemorazione è stato lo stadio Armando Picchi, dove a partire dalle 18,00 è stato esposto il feretro per permettere alla cittadinanza, al mondo sportivo e alle istituzioni di rendere omaggio alla sua figura.
La salma è giunta a Livorno dopo essere stata ospitata, dal pomeriggio di ieri alle 15,00, presso il cimitero di Cecina, in accordo con le volontà dei familiari. Per l’intera giornata, le bandiere degli edifici comunali livornesi sono rimaste esposte a mezz’asta. L’amministrazione ha inoltre invitato le realtà economiche, culturali e i titolari delle attività commerciali a partecipare al cordoglio nelle forme ritenute più idonee, esprimendo così in modo pubblico la partecipazione al lutto.
Il legame tra l’ex attaccante e il capoluogo labronico andava oltre i risultati sul campo, rappresentando un vero e proprio tratto identitario per la comunità. Originario di Rimini, Protti era diventato cittadino onorario nel 2006 e lo scorso gennaio aveva ricevuto la Livornina d’Oro, la massima onorificenza concessa dal Comune. Di seguito le dichiarazioni di Paolo Toccafondi alla redazione del Corriere Livornese:
“Una circostanza triste, ovviamente tragica. Credo però che quando una persona se ne va lasciando dietro di sé così tanto affetto, significhi che non ha sprecato la sua vita. In questo caso, penso che il calcio e i gol non c’entrino: si parla di decenni di identità, costume e appartenenza. Cose che, alla fine, contano un milione di volte in più rispetto a una partita o a un campionato vinto o perso”.
Di seguito le dichiarazioni di Alessandro Lucarelli alla redazione del Corriere Livornese:
“Oggi abbiamo dimostrato alla città di Livorno quanto bene volessimo a Igor e ciò che ha rappresentato in tutti questi anni. Al di là del giocatore, oggi abbiamo voluto salutare l’uomo: una persona che ha dato l’anima per questa squadra e per questa città. Credo che abbia ricevuto il giusto riconoscimento e il saluto che meritava da parte di una comunità il cui amore per lui non finirà mai. Custodiremo la fortuna di aver potuto vivere Igor in questi anni bellissimi, prima da calciatore e poi da dirigente. È una grande perdita per tutti noi, ma restano l’affetto e l’amore per una persona speciale, sentimenti che vanno al di là di tutto”.



